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lunedì 23 luglio 2018

Attualità mercoledì 11 febbraio 2015 ore 20:00

Schettino condannato a 16 anni ma niente carcere

L'ex comandante della Concordia, assente in aula, è stato anche interdetto dai pubblici uffici e, per 5 anni, dalla professione di comandante



GROSSETO — Nel naufragio del transatlantico, il 13 gennaio 2012, morirono 32 persone e altre 157 riportarono gravi ferite. 

Francesco Schettino è stato riconosciuto colpevole di tutti i capi di accusa indicati dai pm ma, per ora, non andrà dietro le sbarre. I giudici hanno rigettato l'istanza di custodia cautelare presentata dall'accusa: a loro avviso non c'è il rischio che l'ex comandante, alla luce della sentenza e in attesa del processo d'appello, decida di darsi alla fuga.

Schettino non era presente in aula per una febbre improvvisa quando i giudici del Tribunale, intorno alle 20, hanno letto per 40 lunghissimi minuti la sentenza, maturata dopo otto ore di camera di consiglio. I pm avevano chiesto per lui una condanna a 26 anni di detenzione.

"Siamo totalmente soddisfatti - hanno comunque commentato i pm Maria Navarro, Alessandro Leopizzi e Stefano Pizza -  I giudici hanno deciso per un completo accoglimento del nostro impianto accusatorio confermando tutti i reati per l'imputato".   

Nel dettaglio, i 16 anni e un mese di carcere inflitti a Schettino sono così ripartiti: cinque anni per naufragio colposo, dieci anni per i reati di omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose - in relazione ai 32 morti e 157 feriti al Giglio - un anno per i reati di abbandono della nave e abbandono di incapaci.

Lunghissimo l'elenco dei risarcimenti riconosciuti dal Tribunale alle parti civili, 349 in tutto, fra cui i superstiti che non avevano già raggiunto un accordo economico con Costa. A queste sono andate cifre variabili da 5.000 a 50mila euro. Domnica Cemortan, la ragazza che era accanto all'ex comandante al momento della tragedia, incasserà 30.000 euro.

Per quanto riguarda gli enti pubblici, il Tribunale ha assegnato come risarcimento 300mila euro alla Regione Toscana, 300mila al Comune del Giglio, un milione e mezzo di euro al MInistero dell'ambiente, un milione di euro alla Presidenza del Consiglio, 500mila euro al MInistero della Difesa, 500mila al MInistero dell'Interno, 500mila alla Protezione civile, 50mila euro alla Provincia di Grosseto.




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