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lunedì 17 giugno 2019

Lavoro venerdì 21 marzo 2014 ore 12:34

Lucchini, nuove nubi sull'offerta tunisina

Per il Sole 24 Ore il titolare della Smc sarebbe stato condannato negli Usa per truffa e traffico di droga. Gramolati (Cgil) 'Fuori gli speculatori'



FIRENZE — Commentando le rivelazioni del Sole 24 ore, il segretario generale della Cgil Toscana Alessio Gramolati ha dichiarato: ''Ci vuole un'istruttoria seria che deve essere fatta dal governo e non dai giornali e che tenga fuori gli speculatori e i perditempo. Il Governo non deve essere solo spettatore''.
Il 20 marzo le 8 società interessate al piano di riconversione dello stabilimento siderurgico di Piombino avrebbero dovuto presentare al Ministero dello Sviluppo Economico le garanzie economiche a sostegno delle loro offerte.
Invece una di queste società, la svizzera Klesch, ha preferito chiamarsi fuori, per non rendere pubblici i propri bilanci.
Sempre più a rischio anche l'ipotesi di un futuro arabo per l'impianto di Piombino. La holding tunisina Smc, il cui proprietario è l'imprenditore Giordano Khaled Al Habahbeh, pur avendo disposto un aumento di capitale da 2 miliardi che il cda dovrebbe deliberare il 4 aprile, potrebbe non fare in tempo a presentare l'offerta vincolante definitiva, entro la data che verrà fissata dal governo il 24 marzo dopo un confronto a Roma cui siederanno tutti i soggetti interessati.  Ma, come rivela oggi il Sole 24 Ore, le vere nubi riguardano l'imprenditore Giordano, sulla cui testa pendono due condanne negli Stati Uniti.

Servizio di Tommaso Tafi


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