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giovedì 22 agosto 2019

Cronaca mercoledì 06 luglio 2016 ore 17:47

Inchiesta sull'incendio, la discarica resta chiusa

foto youreporter.it

La procura sta indagando sul dolo. L'assessore regionale Fratoni: "Il conferimento dei rifiuti resta sospeso fino al termine dei controlli"



SERRAVALLE PISTOIESE — Resta chiusa la discarica del Cassero dopo l'incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di lunedì. L'impianto è stato posto sotto sequestro in attesa della conclusione delle operazioni di bonifica e per consentire il campionamento del terreno ai tecnici dell'Arpat. Resta in vigore anche il divieto di consumare frutta o ortaggi coltivati nel raggio di due chilometri, peraltro adottato anche dal sindaco di Pistoia fino a quando le verifiche in corso non chiariranno che il rischio di contaminazione da diossina è rientrato.

"La diossina c'era di sicuro nei fumi sprigionati dal rogo della discarica - ha spiegato Andrea Poggi dell'Arpat - e le zone da evitare per il consumo di vegetali variano a seconda della direzione da 600 metri a un chilometro e mezzo di distanza dall'impianto".

Ieri sera si è tenuta un'assemblea pubblica indetta dal sindaco di sSerravalle Mungai a cui ha partecipato anche l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni.

"L'ufficio della Regione che si occupa del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) è parte in causa delle verifiche in corso - ha sottolineato l'assessore - Gli approfondimenti in atto ci diranno se le prescrizioni già previste dall'Aia dovranno essere integrate o aumentate al fine di garantire maggiore tutela nella gestione dell'impianto". 

L'assessore ha assicurato che i risultati di tutte le analisi compiute, comprese quelle di Asl e Arpat, saranno resi noti alla cittadinanza nel modo più capillare possibile attraverso i siti istituzionali, i social network e i mezzi di informazione.

Mentre le autorità escludono danni permanenti ai terreni, i produttori agricoli hanno iniziato la conta dei danni, anche a livello di immagine.

"Stiamo verificando quali procedure devono essere attivate per la richiesta di risarcimento danni - han Simone Giampaoli, direttore di Coldiretti Pistoia - Intanto consigliamo alle aziende di documentare le ricadute del fumo dell'incendio sulle loro produzioni".



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