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domenica 20 ottobre 2019

Cronaca martedì 20 settembre 2016 ore 15:24

Strage, l'accusa chiede 16 anni per Moretti

Per l'ex Ad di Ferrovie, Mauro Moretti, arriva la condanna più alta tra quelle richieste dai pubblici ministeri al processo per la strage del treno



VIAREGGIO — I pm del processo per la strage di Viareggio Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino hanno chiesto la condanna a 16 anni per Mauro Moretti, già amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e ora Ad di Leonardo-Finmeccanica. Mauro Moretti è imputato di incendio colposo, omicidio e lesioni plurime colpose, disastro ferroviario.

Nel disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 morirono 32 persone per lo scoppio di una cisterna di un treno che trasportava gpl.

I pubblici ministeri hanno chiesto una condanna a 15 anni per l'ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Michele Mario Elia

Nove gli anni chiesti ai dirigenti Salvatore Andronico e Mario Castaldo (Trenitalia Cargo), per Giovanni Costa e Giorgio Di Marco (Rfi); 5 anni per Calogero Di Venuta (Rfi Firenze). I pm di Lucca Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino hanno anche chiesto condanne per Gilberto Galloni, amministratore di Fs Logistica (12 anni); Giulio Margarita, direzione tecnica Rfi per la sicurezza (13 anni); Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia e di Fs Logistica (8 anni). Richieste importanti anche per l'amministratore di Gatx Rail Germania, Rainer Kogelheide (10 anni) e per quello di Gatx Rail Austria, Johannes Mansbart (10); Uwe Koennecke (9) e Uwe Kriebel (6 anni e otto mesi) rispettivamente responsabile e addetto dell'officina Jugenthal Waggon Hannover (il secondo non si sarebbe accorto di una specie di fessurazione nell'assile del carro, che poi cedette). 

Sette anni e sei mesi per Andreas Schroter, supervisore dell'officina Jugenthal Waggon. Otto anni e tre mesi per Roman Mayer, responsabile flotta carri merci di Gatx Rail Austria; 9 anni per Peter Linowski, capo del sistema di manutenzione di Gatx Rail Germania. Altre richieste di condanna a dirigenti ferroviari italiani: otto anni per Emilio Maestrini, già responsabile direzione ingegneria e sicurezza di Trenitalia; Enzo Marzilli, direzione tecnica Rfi (9 anni); 5 anni e mezzo per Angelo Pezzati, ex direttore compartimentale infrastruttura Rfi Firenze; 5 anni per Mario Testa, dirigente di Rfi. E ancora Giuseppe Farneti (6 anni e mezzo), Francesco Favo (9 anni) e Alvaro Fumi (9 anni) dirigenti di Rfi; Daniele Gobbi Frattini (8 anni e mezzo) della Cima Riparazioni che si era occupato del carro poi deragliato a Viareggio. 

Otto anni, invece, per il capocommessa Paolo Pizzadini e sette per il caposquadra carri Massimo Vighini, sempre entrambi della Cima Riparazioni. 

Chieste solo altre due assoluzioni, invece: per l'amministratore unico di Cima Riparazioni, Giuseppe Pacchioni, e per Stefano Rossi di Rfi. 

Assoluzione chiesta anche per Andreas Barth dell'officina Jugenthal Waggon di Hannover e Andreas Carlsson responsabile di stabilimento Jugenthal Waggon Hannover. 

Per l'accusa, "bisogna riconoscere le responsabilità di Ferrovie dello Stato Rfi, Trenitalia e Fs logistica, cui vengono imputate responsabilità in fatto di sicurezza". 

A Fs, Rfi, Trenitalia, Fs Logicista e Gatx Rail Austria, proprietaria del carro deragliato, i pm chiedono una sanzione pecuniaria di un milione di euro. La stessa cifra è stata chiesta per la Jungenthal di Hannove e Gatx Rail Germania.



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