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domenica 24 marzo 2019

Attualità sabato 16 gennaio 2016 ore 12:30

La crisi mette a rischio anche Fido e Micio

Un terzo dei toscani vive con un cane o un gatto, ma nel 2013 erano il 40%. Calano le adozioni e crolla la spesa per i nostri amici a 4 zampe



TOSCANA — Un milione di coccole per i cani e i gatti della Toscana: è infatti pari al 33% dei residenti - circa 1 milione di persone - la quota di coloro che hanno in casa almeno un amico a 4 zampe, ma la crisi picchia anche sulla possibilità di prendersi cura di loro. 

Il dato che, se confrontato con qualche anno fa, segna una netta diminuzione: nel 2013 la presenza degli animali domestici aveva toccato infatti il 40%. Non solo. A ridursi è anche la spesa mensile per accudirli: l'81,9% dei toscani spende, per accudire gli animali, meno di 50 euro al mese.

Gli animali più comuni nelle case sono i cani (63%), gatto (41%), pesci e tartarughe (7,3%), uccelli (6,7%) e conigli (2,9%).

I dati sono riportati da  una indagine di Coldiretti su dati Eurispes, presentata alla vigilia della ricorrenza di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, che vedrà anche in Toscana speciali iniziative e "raduni animaleschi" nelle piazze di numerosi comuni.

Tra gli appuntamenti clou nel territorio di Massa e Carrara, presso il Santuario della Madonna dei Quercioli, ad Agliana, in località Ferruccia, nel pistoiese, presso la Chiesa di SS. Filippo e Giacomo dove è previsto anche l'arrivo dello storico carro che porterà i pani di S. Antonio così come a Vernio, in Piazza del Comune ed in Versilia, a Pietrasanta, nella frazione di Valdicastello dove si festeggia la 37esima edizione. Prevista anche una sfilata con cavalli e carrozze. Festa anche a San Miniato, nella Piazza Dante Alighieri.



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