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Attualità giovedì 30 luglio 2015 ore 15:00

Una nuova governance per salvare la laguna

Nasce il progetto per un Comitato scientifico allargato che permetta di svolgere la gestione ordinaria della laguna con maggiori strumenti e risorse



ORBETELLO — Questo il progetto a cui sta lavorando l'assessore all'ambiente, Federica Fratoni, per salvare la laguna di Orbetello. Con lei l'assessore all'agricoltura, Marco Remaschi, che si sta occupando della dichiarazione di calamità naturale per aiutare i pescatori di Orbetello colpiti duramente da questo evento. La laguna di Orbetello, che si trova a 7 chilometri dal Parco della Maremma, è uno dei più interessanti ecosistemi umidi presenti in Italia e quindi deve essere protetto.

Secondo la Regione per salvare la laguna è fondamentale una sinergia fra i vari enti e per questo la sarà programmata una riunione straordinaria del Comitato Tecnico Scientifico e l'invito a partecipare è esteso anche agli scienziati che hanno espresso le proprie posizioni sulla laguna e sui modi per curarla. 

"Inoltre, - sottolinea l'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni - la laguna ha bisogno di una gestione ordinaria che non sia condizionata dalle difficoltà quotidiane di un Comune di piccole dimensioni come quello di Orbetello. Per questo dovremo iniziare a pensare ad una soluzione di governance, non necessariamente costituendo un nuovo ente, ma facendo magari dialogare e interagire quelli che già ci sono: la forza economica e turistica di Orbetello sono proprio la biodiversità e la tutela ambientale".

Al Ministero dell'ambiente sarà chiesto uno sforzo di carattere economico che consenta di accompagnare in modo continuativo l'attività del Comitato Tecnico Scientifico con il coinvolgimento delle Università toscane.

"La nostra prima preoccupazione - ha aggiunto Marco Remaschi, assessore regionale all'agricoltura - sono i lavoratori della laguna, le aziende colpite, che con questo evento hanno subito gravissimi danni."

Sabato è stato programmato un incontro con le istituzioni locali e gli operatori per capire come affrontare, in un percorso organico, i provvedimenti da mettere in campo nei prossimi mesi. Il compito della Regione, oltre alla ricerca delle risorse finanziarie indispensabili per venire incontro all'emergenza, sarà quello di ricreare le opportunità di investimenti in prospettiva e dare certezza di lavoro con la ripresa di un'attività di grande qualità che può inserirsi nel contesto ambientale della laguna.

La Regione insieme al Ministero sta cercando risorse specifiche per rispondere adeguatamente adesso e in futuro ai problemi della laguna di Orbetello.

L'emergenza è scattata nelle notti del 24 e 25 luglio quando la laguna è stata colpita da un fenomeno di anossia, ovvero la mancanza di ossigeno nell'acqua, che ha comportato la morte di una grande quantità di specie ittiche per oltre 100 tonnellate. L'intenso episodio, che ha interessato tutto il bacino di Levante, è stato provocato dalle alte temperature di un luglio caldissimo, soprattutto nelle minime notturne, con un vero e proprio spostamento dell'asse del caldo dalla Libia-Egitto all'area dell'Argentario.

La Regione si è attivata in quanto presidente del Comitato Tecnico Scientifico previsto dall'Accordo che Regione, Comune di Orbetello e Provincia di Grosseto hanno sottoscritto il 24 febbraio 2014 per assicurare la gestione integrata del sistema lagunare di Orbetello.

Il Comune di Orbetello, a partire da domenica 26 luglio, ha avviato le operazioni di protezione civile per rimuovere le carcasse del pesce. E' però necessario, dicono gli esperti, insufflare ossigeno nella laguna di Ponente, per salvaguardarla, mantenendo la circolazione delle acque con pompaggi da Ansedonia e Nassa, senza causare disagi ai bagnanti ed gli stabilimenti balneari che si trovano sulle spiagge in corrispondenza dell'uscita delle acque dal canale di Fibbia.

L'impegno della Regione

Con il subentro della Regione al Commissario al termine della lunga fase commissariale, nel 2013, il costo complessivo per la gestione del sistema lagunare è stato nel 2013 di circa 1 milione e 880mila euro, nel 2014 di circa 1 milione e 260mila euro, cifra che comprende l'attivazione della raccolta delle biomasse algali associata all'attività di ossidazione dei sedimenti soffici superficiali e gestione dei sistemi di ricircolo idraulico. Per il 2014, 2015 e 2016 la finanziaria regionale ha coperto i costi di questa attività per un importo complessivo di 2 milioni e 200mila euro.

I fondi utilizzati per la gestione negli anni 2013 e 2014 e per la copertura dei costi relativi all'aggiudicazione del servizio per gli anni 2015 e 2016 derivano inoltre dai residui della ex gestione commissariale.

Solo per consentire un raffronto, la gestione commissariale nel 2012 aveva sostenuto un costo complessivo di circa 1 milione e 930 mila euro, senza però l'onere della gestione dei rifiuti che la Regione ha dovuto sostenere a partire dal 2013 a causa del passaggio al regime ordinario.

FEDERICA FRATONI SU MORIA PESCI LAGUNA ORBETELLO - dichiarazione
MARCO REMASCHI SU MORIA PESCI LAGUNA ORBETELLO - dichiarazione


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