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lunedì 16 dicembre 2019

Attualità sabato 29 novembre 2014 ore 17:30

Vaccini, nas alla Novartis. Rossi: "No allarmismi"

Il governatore: "In Toscana ritirati tutti i lotti sospetti". La procura di Prato ne chiede il sequestro e dispone l'autopsia sull'uomo morto martedì



SIENA — Si sono presentati questa mattina allo stabilimento Novartis di Rosia, in provincia di Siena. Ma secondo quanto appreso, i carabinieri del Nas di Firenze se ne sarebbero andati a mani vuote. I carabinieri, infatti, avevano il compito di sequestrare eventuali giacenze dei due lotti di vaccino Fluad ritirati in via precauzionale dal mercato a seguito della segnalazione di diverse morti sospette, due delle quali verificatesi anche in Toscana. Nei magazzini dell'azienda, tuttavia, non sarebbe stata trovata nessuna confezione del prodotto.

Per cercare di fare piena luce sulla vicenda, intanto, la procura di Prato ha disposto il sequestro a livello nazionale di tutti i vaccini antinfluenzali Fluad appartenenti a uno dei due lotti ritirati, il 143301, oltre alla riesumazione della salma dell'uomo di 89 anni morto il 25 novembre, il giorno dopo essere stato vaccinato e il cui caso è stato segnalato all'Aifa. La riesumazione è stata decisa per poter effettuare l'autopsia necessaria per far luce sulle cause del decesso dell'anziano.

Il procuratore capo di Prato Antonio Sangermano ieri aveva aperto un fascicolo di indagine esplorativo sul decesso (senza al momento indagati o ipotesi di reato) e tenuto anche un incontro con i dirigenti dell'Asl e carabinieri del Nas di Firenze.

Dal canto suo, il presidente della Regione Enrico Rossi ha voluto tranquillizzare i cittadini spiegando che "tutti i lotti sospetti del vaccino sono stati ritirati dalla somministrazione da parte delle Asl della Toscana". Invitando a proseguire nella vaccinazione senza timori definendola "una prevenzione fondamentale per la salute", il governatore ha quindi rivolto un appello "ad evitare campagne allarmistiche che potrebbero suscitare panico e quindi errati comportamenti sanitari".

Se poi il Ministero dovesse accertare una correlazione tra il vaccino sospetto e i decessi, ha concluso Rossi, "è evidente che apriremmo un contenzioso nei confronti della Novartis e la Regione  farebbe ricorso per danni contro la società produttrice, non solo per le morti eventualmente accertate, ma anche per i danni prodotti alla salute dei cittadini dall'eventuale crollo delle vaccinazioni e per i relativi costi umani e sanitari che tutto questo comporterebbe".



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