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sabato 24 agosto 2019

Politica giovedì 24 gennaio 2019 ore 18:00

"Per gli operai Piaggio una doccia fredda"

Un'interrogazione a Montecitorio sui piani Piaggio rivela una realtà diversa da quella finora raccontata. Il commento dei 5s Vizzini e Galletti



PONTEDERA — "A pochi giorni dalla notizia della stabilizzazione di 127 operai della Piaggio con contratti part-time verticali - questo il commento di Gloria Vizzini, portavoce M5s in commissione Lavoro alla Camera, a margine dell’interrogazione parlamentare di oggi a Montecitorio -, oggi arriva una doccia fredda per tutti coloro che speravano si aprisse una fase nuova e florida per gli impianti italiani dell'azienda. In realtà, il Ministero ha certificato che si farà ricorso anche nel prossimo futuro alla Cassa integrazione straordinaria per l'impianto di Scorzè e a contratti di solidarietà per la sede principale di Pontedera. E il Gruppo Piaggio dichiara ufficialmente ‘un'eccedenza non diversamente occupabile in tutte le aree di produzione con la necessità di ridimensionare le risorse ai volumi ridotti individuando un assetto organizzativo e produttivo adeguato alle attuali esigenze ed alle previsioni di periodo'. Questo vuol dire non solo che, molto probabilmente, non ci saranno nuove assunzioni, ma anche che l'attuale forza lavoro non può dormire sonni tranquilli”.

“Questo Governo e questa maggioranza - ha chiosato la consigliera regionale M5s, Irene Galletti - hanno fornito ai lavoratori italiani lo strumento, con quota 100, per poter anticipare l'uscita per la pensione e dare il là a un ricambio della forza lavoro. Non è accettabile che gruppi importanti come Piaggio sfruttino questo strumentalmente per ridurre, o come lo chiamano loro 'razionalizzare', le risorse umane. Ricordo che lo stabilimento di Pontedera ha beneficiato dal 2013 ad oggi, ininterrottamente, della cassa integrazione straordinaria mediante contratti di solidarietà e che, al contempo, la Piaggio è attualmente oggetto di una profonda trasformazione che ha condotto ad una graduale e progressiva delocalizzazione degli impianti di produzione all'estero in India e in Vietnam".

"Non solo: è verificabile da chiunque - aggiunge Galletti - come negli ultimi due bilanci consolidati pubblicati, riferiti agli anni 2016 e 2017, il fatturato dell'azienda sia in costante crescita. Per questo è necessario che il Gruppo Piaggio si impegni non solo nella stabilizzazione dei 127 contratti part-time esistenti, ma che investa per assumere nuova forza lavoro".



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