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sabato 15 dicembre 2018

Politica martedì 31 luglio 2018 ore 15:08

Jindal a Piombino, per Rossi inizio positivo

Enrico Rossi

Sembra essere iniziato col piede giusto il percorso del gruppo Jindal a Piombino. Rossi: "La Regione farà il monitoraggio e verificherà l'avanzamento"



PIOMBINO — E' stato apprezzato l'evento al teatro Metropolitan di Piombino in cui Jsw Group, il gruppo indiano che ha acquisito gli stabilimenti Aferpi ex Lucchini, ha incontrato gli operai delle acciaierie e le istituzioni per illustrare asset e previsioni per il polo siderurgico piombinese. 

Commenti positivi anche dal presidente Enrico Rossi che ha assicurato che, da parte della Regione, ci sarà il massimo della collaborazione possibile.

"Abbiamo avuto battute d'arresto e questioni che hanno lacerato il tessuto delle relazioni. - ha spiegato - Noi ci siamo impegnati personalmente, come Regione e insieme al Comune, fino in fondo. Con tutta la nostra determinazione e con tutte le nostre forze. Ringrazio il ministro Calenda che molto si è dato in questa vicenda e ringrazio anche il nuovo ministro che ha stipulato l'Accordo di programma. Adesso aspettiamo che il Governo sia coerente con il finanziamento della strada di collegamento con il porto e che lo sia anche con la Tirrenica, un'altra delle questioni che gravano su questo territorio".

E, parlando del futuro prossimo ha aggiunto: "voglio confidare appieno nel piano che è stato presentato dall'azienda. La Regione farà il monitoraggio, verificherà gli stati di avanzamento, coordinerà. Saremo puntuali, attenti. Penso che insieme alla promessa che avevo fatto di vedere tornare a colare acciaio qui a Piombino ci possa essere anche uno sviluppo del porto e delle sue attività. Anche per questo obiettivo la Regione ha svolto un ruolo importante e vuole continuare a svolgerlo. Così Piombino e la costa torneranno ad essere riconvertiti anche da un punto di vista ecologico purché il bilancio ambientale sarà positivo rispetto al passato".

E proprio alla città il presidente ha voluto dedicare un passaggio del suo breve intervento di saluto. "Piombino tornerà ad essere un grande centro poduttivo - ha detto - che dà lavoro e che è punto di riferimento per l'Italia e per l'Europa, che ha un futuro e che si colloca anche in un contesto di paesaggio assolutamente straordinario. Questa, mister Jindal, è la Toscana: un misto di lavoro, ricerca, produzione, bellezza e paesaggio. E Piombino ne é un esempio particolare".

Non è mancato un apprezzato accenno finale agli operai e al loro ruolo nell'intera vicenda. Sono proprio gli operai l'anima della fabbrica, "fieri e orgogliosi del proprio lavoro", ha sottolineato Rossi. "Credo che la disponibilità al lavoro e all'impegno, quando c'é rispetto, da parte delle maestranze le troverà sempre. E troverete il modo di siglare accordi che soddisfino entrambe le parti. Questa è la Toscana, e particolarmente, fatemelo dire, questa è la classe operaia di Piombino".

Non sono mancati applausi liberatori e di speranza che hanno dato ufficialmente il benvenuto al proprietario del sesto gruppo mondiale di produttori di acciaio che, per Piombino, ha in mente un investimento di successo.



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