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lunedì 17 giugno 2019

Attualità giovedì 23 luglio 2015 ore 16:43

Virata green a Scarlino con il progetto Marte

Grazie a un contributo della Regione la Huntsman ha diversificato la produzione puntando sul solfato ferroso: l'impianto maremmano è al top in Europa



FIRENZE — Il core business dello stabilimento rimane il biossido di titanio, pigmento bianco che  è un componente fondamentale di molti degli oggetti di uso comune: dai palloni da calcio, ai dentifrici, alle vernici, ad alcuni formaggi cremosi.

Ora però, grazie al contributo della Regione Toscana che ha deciso di destinare alla Huntsman una parte dei fondi europei del settennato 2007-2013, l'azienda ha diversificato la propria produzioni e creato Marte.

In sostanza si tratta di un impianto interno allo stabilimento di Scarlino e in cui si produce solfato ferroso, che viene utilizzato per la depurazione delle acque, ma soprattutto per la realizzazione del cemento cromo free. In sostanza un cemento più green che non contiene cromo esavalente e risulta quindi maggiormente ecosostenibile.

Un progetto, Marte, che si è ritagliato una vetrina importante all'interno di Toscana Technologica, la fiera dell'innovazione allestita a Firenze in collaborazione con Smau.

Huntsman è una multinazionale che conta oltre 18mila dipendenti in tutto il mondo e fattura oltre 13 miliardi di euro.

HUNTSMAN E IL PROGETTO MARTE A SCARLINO


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