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martedì 19 novembre 2019

Cronaca venerdì 22 marzo 2019 ore 18:30

L'uomo evaso dal carcere è considerato pericoloso

Gesualdo Sapienza

Ieri non ha fatto rientro al Maschio di Volterra dopo un permesso per "gravi problemi familiari" e ora è ricercato. Chi è Gesualdo Sapienza



VOLTERRA — Gesualdo Sapienza ha 58 anni ed è originario della provincia di Catania, per la precisione di un paese nei pressi di Caltagirone. Detenuto nel carcere di Volterra per omicidio volontario, alcuni giorni fa ha chiesto e ottenuto un permesso per "gravi motivi familiari" - così ha detto la direttrice della casa circondariale, Maria Grazia Giampiccolo - e dunque si sarebbe recato in Sicilia. Ieri mattina, alle 11, era atteso il suo ritorno nel carcere di Volterra ma lui non si è presentato.

Così è scattata la denuncia per evasione e per Gesualdo Pazienza è iniziata una nuova latitanza. Nuova perché, già nel 1996, era evaso dal carcere di Perugia, anche in quel caso approfittando di un permesso.

Sapienza è considerato pericoloso per i numerosi reati che ha alle spalle, fra i quali più di un omicidio, una rapina finita nel sangue e l'ultimo, avvenuto il 10 giugno 2010, per il quale è stato condannato a 14 anni e 4 mesi di reclusione, pena che appunto stava scontando al Maschio di Volterra.

Le cronache siciliane di nove anni fa raccontano che Gesualdo Sapienza uccise con tre colpi di fucile Carmelo Ferraro, 35enne operatore ecologico di Palagonia, che era entrato nella sua abitazione con una spranga. Dagli accertamenti emerse che fra i due le liti erano costanti e in tribunale Sapienza dichiarò di aver agito per legittima difesa. I giudici riconnobbero soltanto l'attenuante della provocazione e lo condannarono, come detto, a 14 anni e 4 mesi.

Al momento non ci sono piste concrete sulla latitanza di Sapienza anche se è probabile che sia in Sicilia, dove certamente potrà beneficiare di varie conoscenze e maggiore protezione. 

E mentre le forze dell'ordine gli stanno dando la caccia, resta il fatto che il penitenziario di Volterra registra la seconda evasione in meno di due anni: era il luglio del 2017 quando un altro detenuto sparì nel nulla, approfittando di un permesso premio. Non il caso di Gesualdo Sapienza che, come detto, ha usufruito di un permesso per "gravi problemi familiari", di norma concesso in caso di grave malattia o morte di un parente di stretto. Comunque sia lui non si è fatto scrupoli.



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