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domenica 25 agosto 2019

Attualità venerdì 11 novembre 2016 ore 17:03

"Non scendiamo in piazza con Lega Nord"

Massimiliano Rugo

Fratelli d'Italia Bassa Val di Cecina non parteciperà alla manifestazione per il No al referendum costituzionale organizzata a Firenze



VOLTERRA — A spiegare la scelta della sezione Bassa Val Di Cecina di Fratelli D'Italia è il portavoce locale Massimiliano Rugo:

"Il partito guidato da Matteo Salvini per espressa previsione statutaria contrasta inconciliabilmente con i principi e i valori fondanti di Fratelli d'Italia -spiega Rugo-in quanto l'articolo 1 dello Statuto della Lega Nord ha per finalità il conseguimento dell'indipendenza della padania e il suo riconoscimento internazionale quale repubblica federale indipendente e sovrana, delle finalità tanto pittoresche quanto anacronistiche considerato che tale Statuto è stato approvato dal Consiglio federale leghista il 12 ottobre 2015 e non 150 anni fa"


"Fratelli d'Italia -sottolinea il portavoce- persegue finalità diametralmente opposte basate sui valori della tradizione nazionale, liberale e popolare, quindi o si è Fratelli d'Italia o si è Indipendentisti Padani, non ci sono vie di mezzo".

Una posizione, quella del portavoce Rugo, che è la stessa del 2015, quando, proprio a seguito dell'alleanza tra Fratelli d'Italia e Lega Nord alle elezioni regionali, decise di ritirare la propria candidatura.

Gianmarco Bandini, Giulia Perini, Gianluca Celli e Nicola Abagnale, rappresentanti di Gioventù Nazionale (il movimento giovanile di Fratelli d'Italia) sono in linea con Rugo e non condividono l'intero testo dello Statuto leghista.


Secondo Abagnale "L'articolo 2 è un'offesa all'intero popolo italiano poiché include 13 regioni quali nazioni confederate oltre alle quali, al di sotto della Toscana, non esiste più nulla".

"Matteo abbracci il progetto di una Lega Italiana che si identifichi nei principi di unità nazionale, solo così potrà rendere credibile la motivazione per la quale domani si troverà in piazza a Firenze per difendere la Costituzione della Repubblica Italiana" Conclude Rugo.



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