Si chiama "Carta di Vallombrosa", perché presentato per la prima volta proprio all’abbazia di Vallombrosa, nel territorio comunale di Reggello, ma anche Manifesto per una Toscana accessibile. Ciò che conta è che si tratta del primo documento che fissa principi e linee guida per fare della Toscana una regione per tutti.
E non è soltanto teoria, perché il Manifesto ha già gettato le fondamenta per 51 progetto finanziati dalla Regione. Ciò è stato reso possibile grazie a uno specifico bando regionale, con una dotazione finanziaria iniziale di 3 milioni di euro poi innalzata a 5 milioni di euro. L'intenzione, già annunciata, è quella di ripetere un bando analogo ogni anno.
Il Manifesto è articolato in quattro tematiche: la prima è relativa alla fruizione degli spazi naturali, attraverso percorsi che valorizzino la dimensione emotiva e sensoriale delle esperienze all’aperto; quindi, il potenziamento delle connessioni urbane, con proposte per migliorare la viabilità e l’orientamento. La terza tematica riguarda gli spazi pubblici, in particolare quelli urbani, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità fisica, sensoriale e relazionale di piazze, parchi ed edifici pubblici. Infine, la quarta riguarda l’accessibilità del patrimonio culturale, con lo scopo di rendere ancora più fruibile il patrimonio storico, artistico e museale.
L'obiettivo è quello di garantire a tutti, comprese le persone più fragili, la possibilità di vivere e godere lo straordinario patrimonio naturalistico e storico della Toscana.