Era Dicembre 2025. Negli uffici della questura di Arezzo una mamma si presentava a sporgere denuncia per l'aggressione subita in piazza dal figlio adolescente da parte di un gruppo di suoi coetanei. Calci, pugni: tutto filmato coi telefonini e poi messo sui social.
Partirono le indagini della squadra mobile, e adesso quei 5 adolescenti bulli - ragazzi fra 15 e 17 anni - sono stati tutti denunciati per atti persecutori in concorso al culmine di un'attività investigativa coordinata dalla procura minorile di Firenze.
Gli approfondimenti hanno portato a ricostruire una lunga catena di atti di bullismo reali e online, un incubo che gli indagati avrebbero inflitto al loro coetaneo per mesi e mesi, fino all'aggressione in piazza del Novembre 2025.
E' emerso un quadro fatto di insulti, minacce, offese e una campagna diffamatoria sui social a base di false accuse e contenuti umilianti in un'azione costante di screditamento rispetto ai compagni.
E poi le botte, quando il gruppo avrebbe accerchiato e aggredito con calci e pugni il ragazzo nel mirino in un'azione filmata dai presenti e pubblicata sui social e attraverso le chat. Il video è stato poi segnalato sulla piattaforma YouPol, fatto che portò alla sua rimozione dal web.