"A volte il destino sceglie le persone giuste per riportare a casa ciò che sembrava perduto per sempre". Così, con queste parole, l'associazione "Quelli della Karin" racconta una inaspettata scoperta.
"Durante una delle nostre ricerche con il metal detector - si legge sulla pagina Facebook dell'associazione- i nostri soci Daniele Testi e Daniele Baldi hanno fatto una scoperta che va oltre il valore dell’oro: una fede nuziale sepolta nel terreno da mezzo secolo".
All'interno della fede erano incisi un nome e una data: Alfiero 05.04.1970. Alfiero è il proprietario del terreno e l'anello, appartenente alla moglie, la donna l'aveva perso nel lontano 1975, mentre coglieva le olive.
Dopo aver ritrovato la fede, i due soci hanno bussato alla porta di Alfiero, per restituirgli il prezioso ricordo della moglie, scomparsa tre anni fa. "Il tempo si è fermato - scrive l'associazione-. Lacrime, emozione pura, mani che tremavano stringendo quel piccolo cerchio d’oro che racchiude una vita intera di amore".
"Siamo certi - concludono- che sua moglie, da lassù, abbia guidato quel metal detector esattamente nel punto giusto. Perché certe cose non sono coincidenze: sono abbracci che attraversano il cielo".