Cronaca

Lutto nella moda per la morte di Angiolini

Dalla bottega ai palcoscenici del fashion internazionale, passando pure per Sanremo. Fu anche presidente della Camera italiana dei buyer della moda

Giuseppe Angiolini

È scomparso all'età di 73 anni l'imprenditore aretino Giuseppe Angiolini, conosciuto nel mondo della moda per il brand Sugar. Esperto di tendenze e protagonista della scena fashion italiana e internazionale, era nato ad Arezzo il 5 Dicembre 1952.

L'uomo è deceduto nella mattinata di oggi, sabato 17 Ottobre, nella sua abitazione, dopo aver convissuto per qualche tempo con una malattia.

La sua carriera è cominciata in un negozio di abbigliamento in Corso Italia ad Arezzo. Da lì, Angiolini ha costruito negli anni una realtà di riferimento per la moda e le tendenze, distinguendosi per intuito, creatività e capacità di anticipare i cambiamenti del settore. È stato anche presidente effettivo della Camera italiana dei buyer della moda, ruolo ricoperto più recentemente a titolo onorario, e direttore artistico di Arezzo Oro, contribuendo alla promozione del distretto orafo.

Era volto noto anche nei programmi televisivi dedicati ai grandi eventi dello spettacolo, partecipava spesso come esperto di stile e immagine, in particolare anche a Festival di Sanremo. Profondo il legame con Arezzo, città per la quale aveva promosso numerose iniziative e dove, nella scorsa primavera, si era anche candidato alle elezioni amministrative comunali.

I funerali si terranno lunedì 19 Ottobre nella cattedrale di Arezzo alle 15,30. "Beppe Angiolini è stato molto più di un grande imprenditore - lo ha ricordato il sindaco di Arezzo, Marcello Comanducci - uomo capace di guardare lontano, di immaginare cose che altri ancora non vedevano e di trasformarle in realtà".

Anche da Rondine Città della Pace lo hanno ricordato. "Un amico che ha saputo trasformare il suo talento, la sua creatività e la sua generosità in gesti concreti di vicinanza alla nostra comunità - hanno scritto su Facebook - Beppe aveva scelto di sostenere Rondine perché credeva nella forza dei giovani, nel valore delle relazioni e nella possibilità di costruire un mondo in cui il conflitto non diventi inimicizia. Ricordiamo con emozione il viaggio a Roma, quando consegnò personalmente a Papa Francesco la maglietta Sugar dedicata a Rondine".