Hanno accolto i carabinieri senza batter ciglio, scambiandoli per clienti della casa a luci rosse. La svista è costata loro una denuncia per sfruttamento della prostituzione. I fatti in provincia di Napoli, ma ad essere coinvolto insieme a una donna asiatica è stato un uomo di origini cinesi residente in Toscana, più precisamente nell'Aretino.
Erano loro i titolari dell'attività che si celava dietro le mentite spoglie di uno studio di consulenza informatica. I due sono stati traditi da un viavai incessante, poco credibile per quel tipo di servizio.
E in effetti quando i carabinieri si sono presentati hanno trovato - oltre al 51enne toscano d'adozione e alla 41enne - anche quattro donne in abiti succinti. L'appartamento era articolato in quattro stanze evidentemente adibite ad attività a luci rosse. Nella casa c'erano in effetti dei computer, ma usati per attività non propriamente tecniche. E' stato tutto sequestrato, incluso il sistema di videosorveglianza. I due titolari sono stati denunciati per sfruttamento della prostituzione.