Notte di sangue a Olmo, frazione di Arezzo, dove attorno alla mezzanotte di oggi, sabato 21 Marzo, un uomo di 30 anni è stato ucciso a colpi di pistola nelle vicinanze di un locale molto frequentato.
A dare l'allarme sarebbe stato un avventore del locale stesso, che ha richiesto l'intervento del 112 e del soccorritori del 118. Purtroppo, una volta sul posto, questi ultimi non hanno potuto far altro che constatare la morte del trentenne, di origini albanesi.
Come spiegato dalla Questura aretina in una nota, dopo circa due ore dal fatto, un uomo di 35 anni, connazionale della vittima e da anni residente ad Arezzo, ha chiamato il 112 dichiarando di volersi costituire. Le volanti della Squadra mobile lo hanno trovato a bordo della sua auto con la pistola "utilizzata per commettere il delitto, posseduta clandestinamente", hanno specificato gli inquirenti. I reati contestati al 35enne sono omicidio volontario e porto d'armi abusivo.
Secondo una primissima ricostruzione, i due erano probabilmente conoscenti e avrebbero avuto uno screzio. Il 35enne fermato dalla Polizia avrebbe visto la ex fidanzata parlare con la vittima e, a quel punto, avrebbe sparato quattro colpi di pistola. "Sono in corso ulteriori accertamenti coordinati dalla Procura di Arezzo, volti a ricostruire i dettagli del folle gesto così come i motivi che vi possano essere alla base", hanno aggiunto dalla Questura.
Attualmente l'uomo si trova in carcere a disposizione del pubblico ministero Elisabetta Greco. Le indagini sono condotte dalla Squadra mobile, coordinata dal dirigente Davide Comito, mentre la salma della vittima è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale san Donato di Arezzo, in attesa dell'autopsia.