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​Athleisure: quale impatto ha sul mercato italiano dello sportswear?

Come spiegato dalla prestigiosa enciclopedia Treccani, athleisure è un neologismo che deriva dalla fusione del sostantivo plurale inglese athletics (attività atletiche) e dall’aggettivo leisure (pratico, comodo).

Con tale termine si fa riferimento a una delle tendenze di abbigliamento più significative degli ultimi anni. Si tratta di una sorta di evoluzione dell’abbigliamento tecnico-sportivo e combina praticità e design, comfort e ricerca estetica. C’è attenzione alla funzionalità, ma anche un occhio alla moda.

Di fatto, i capi che una volta erano pensati per le attività sportive all’aperto o in palestra sono rielaborati in modo tale da poter tranquillamente far parte del guardaroba di tutti i giorni, adattandosi anche a contesti diversi da quello puramente sportivo.

Quali sono i capi più sfruttati per lo stile athleisure?

Tra i capi d’abbigliamento che più si prestano allo stile athleisure si ricordano in particolare le felpe oversize, le t-shirt aderenti, i top tecnici, le sneakers (un ibrido tra scarpe da ginnastica e scarpe casual) e i leggings. Questi ultimi sono pantaloni molto aderenti che coprono le gambe dalla vita fino alle caviglie e vengono utilizzati sia per praticare sport e attività soft come lo yoga e il pilates, sia come capo casual o di moda. Le sneakers e i leggings sono probabilmente i capi più emblematici dell’athleisure.

Il mercato italiano e la crescita del segmento athleisure

La nascita dello stile athleisure, che combina funzionalità ed eleganza, ha indubbiamente avuto un impatto molto positivo sul comparto dell’abbigliamento sportivo perché ha aumentato la platea dei potenziali consumatori favorendo di conseguenza un aumento della domanda.

Se per esempio verifichiamo le cifre relative al fatturato Cisalfa Sport su Money Aziende, possiamo constatare facilmente che parliamo di cifre significative su cui la nuova tendenza ha avuto un peso rilevante. E lo stesso può dirsi di altre importanti società italiane del settore come Maxi Sport e Nencini Sport.

Parliamo quindi di imprese che hanno saputo cogliere e sfruttare una tendenza che, a differenza di altre, non è passeggera.

Gli ottimi risultati di queste imprese potrebbero renderle ideali candidate ai Money Awards, una premiazione riservata annualmente alle aziende italiane che si distinguono per performance, apprezzamento del pubblico, sostenibilità o innovazione.

Athleisure e attenzione al benessere fisico

È corretto sottolineare che la crescita del segmento sportswear in Italia non è dovuta solamente alla nascita dello stile athleisure. I dati mostrano infatti che sempre di più gli italiani sono attenti al loro benessere fisico alla qualità del loro stile di vita. Sempre più italiani fanno attività sportiva in modo regolare (mediamente 3-4 volte per settimana).

Questa maggiore attenzione alla salute e alla prevenzione è testimoniata anche dal diffondersi di accessori wearable (indossabili) che registrano diversi dati (frequenza cardiaca, calorie consumate, chilometri percorsi ecc.).

La maggiore pratica sportiva e questa attenzione allo stile di vita hanno indubbiamente un peso non indifferente sulla crescita e sulla tenuta sia del settore sportswear sia di quello degli articoli e degli accessori sportivi.

Nonostante le incertezze del contesto economico attuale, quindi, le prospettive del comparto sportivo fanno ben sperare gli analisti e le aziende.