Sarebbe stata individuata ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, l'area da destinare alla possibile realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana. La decisione è stata comunicata dal Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al presidente della Regione Eugenio Giani, che esprime netta contrarierà.
“Ho ricevuto una lettera dal ministro Piantedosi indirizzata alla mia segreteria - afferma il presidente della Regione Eugenio Giani - nella quale si prospetta la possibilità di individuare nel territorio della Lunigiana, e in particolare a Pallerone, un sito per la realizzazione di un Cpr. Ritengo questa ipotesi un grande errore sotto molteplici punti di vista”.
In primis, Giani si sofferma sulle caratteristiche ambientali del territorio. “La Lunigiana è un’area di straordinaria bellezza, ma anche estremamente delicata sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Pensare di collocare in questo contesto una struttura come un Cpr - sottolinea il presidente- rappresenta, a mio avviso, un vero e proprio oltraggio a un territorio che va tutelato e valorizzato, non gravato da scelte che rischiano di comprometterne l’equilibrio”.
Non solo. Perché il governatore ribadisce anche la sua contrarietà allo strumento dei Cpr: “Non credo che i Centri di permanenza per i rimpatri siano, in questo momento, il metodo più efficace per affrontare la questione migratoria. Si tratta di strutture che, di fatto, assumono le caratteristiche di luoghi di detenzione, pur essendo formalmente configurate come centri di accoglienza. Questo elemento evidenzia una contraddizione di fondo che dovrebbe essere affrontata a livello normativo”.
Per questo, secondo il presidente "Prima ancora di individuare nuovi siti o procedere alla realizzazione di ulteriori strutture sarebbe opportuno avviare una riflessione seria e una riforma complessiva delle norme che regolano questo ambito, per garantire un approccio più coerente, efficace e rispettoso dei diritti”.
“Ribadisco quindi - conclude Giani - che il mio parere sarà nettamente contrario. Per quanto nelle mie possibilità istituzionali, mi opporrò a questa ipotesi e continuerò a sostenere la necessità di soluzioni diverse, più adeguate e condivise per affrontare un tema così complesso”.
E sempre sull'ipotesi di realizzazione della struttura è intervenuto, con un post su Facebook, anche il consigliere regionale Gianni Lorenzetti, ex presidente della Provincia di Massa Carrara.
"Voglio essere molto chiaro - scrive Lorenzetti- la mia contrarietà è netta, così come quella del Partito Democratico in Regione. I motivi sono noti, ma è giusto ribadirli. I Cpr non rappresentano una risposta efficace: sono, nei fatti, luoghi di detenzione dove i diritti vengono sospesi. Una scelta sbagliata, che non va nella direzione di una gestione seria e umana dell’accoglienza. C’è poi un tema di metodo che non possiamo accettare. Decisioni di questo tipo non possono essere calate dall’alto, con una semplice comunicazione dal Ministero alla Regione, senza alcun coinvolgimento dei territori. Per questo mi aspetto che anche le istituzioni locali facciano sentire con forza la propria voce. A partire dal sindaco di Aulla e presidente della Provincia di Massa Carrara. Su temi così delicati serve rispetto, confronto e responsabilità. Non imposizioni".