Contro l'ipotesi di realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri - il famoso Cpr - nell'area ex Cimeco a Pallerone, nel comune di Aulla, è partito il presidio permanente. E non si tratta di un'azione solitaria od organizzata da qualche forza politica o movimento, bensì di un'iniziativa promossa direttamente da un'assessora comunale di Aulla, ovvero Katia Tomè.
Quest'ultima aveva annunciato l'avvio del presidio nell'ultima seduta del Consiglio comunale. E proprio l'assemblea di Aulla si è espressa contrariamente alla costruzione del Cpr. Del resto, ad Aprile scorso, anche il presidente della Toscana Eugenio Giani si era detto sfavorevole.
L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Valettini, ha anche presentato al Ministero dell'Interno la documentazione che certificherebbe le criticità nella scelta del luogo.
Intanto, al presidio stanno prendendo parte cittadini e rappresentanti di associazioni, con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sul progetto e sulle sue possibili ricadute per il territorio della Lunigiana. Il presidio è organizzato con turni di sorveglianza da due ore di giorno e tre di notte.