Volevano arrostire i wurstel per uno spuntino notturno e hanno incendiato il secolare Leccio di Belmonte, albero monumentale vecchio di 600 anni che veglia sulle colline di Bagno a Ripoli.
L'amara scoperta era stata fatta al mattino, e il sindaco aveva subito sporto denuncia. Le indagini dei carabinieri hanno portato a 4 ragazzini, denunciati alla procura minorile di Firenze per le ipotesi di reato di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici, danneggiamento seguito da incendio e violazione di domicilio.
L'attività investigativa è stata condotta dai carabinieri della stazione di Grassina, dai carabinieri forestali e della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) di Firenze che tra le altre cose hanno rinvenuto attorno Leccio inserito nel censimento degli alberi monumentali toscani contenitori di bevande, confezioni alimentari, residui di cibo e un'area circolare contenente cenere.
C'era anche uno scontrino, che ha portato a un supermercato specifico i cui impianti di videosorveglianza e quelli di un'attività lungo il percorso verso il bosco hanno consentito di individuare i 4 giovanissimi, tutti minorenni, mentre si dirigevano verso il luogo dell'incendio con la spesa.
"Identificati e convocati in caserma - ricostruisce l'Arma - i 4 giovani hanno ammesso le proprie responsabilità raccontando di essersi recati presso l'albero e di aver acceso in prossimità del tronco, utilizzando un accendino e piccoli rami. Il loro intento era quello di cuocere dei wurstel acquistati poco prima. Accortisi dell'improvviso e pericoloso aumento delle fiamme, gli stessi hanno cercato di estinguere il fuoco utilizzando l'acqua in loro possesso e calpestando il materiale incendiato. Credendo erroneamente di aver spento del tutto il focolaio, si sono poi allontanati, senza avvisare nessuno".
Ma il tronco non era affatto spento: la combustione è proseguita divorando nella cavità.
Come sta il Leccio di Belmonte
Per il Leccio di Belmonte c'è speranza: "A seguito di un sopralluogo effettuato da consulenti agronomici in data 24 Giugno - fanno sapere i carabinieri - è emerso fortunatamente che il leccio conserva condizioni vegetative complessivamente buone".
"Gli esperti hanno evidenziato che, allo stato, non vi sono situazioni in grado di comprometterne la stabilità o la sopravvivenza, pur raccomandando un costante e attento monitoraggio".
Quindi ora il gigante verde è in convalescenza: "Al fine di tutelare il sito e monitorare la ripresa della pianta, l'area in cui insiste il leccio è stata ora delimitata con appositi nastri, cartelli e dotata di sistemi di fototrappole".