L'agguato nel garage di casa a Firenze, poi in auto sull'autostrada A1 con la ex chiusa nel bagagliaio e infine il viadotto Lora, nel territorio di Barberino di Mugello, dove l'avrebbe gettata nel vuoto per poi lanciarsi a sua volta. È questa la ricostruzione sulla quale stanno lavorando gli inquirenti che conducono le indagini sulla morte della donna di 45 anni e dell'ex compagno di 36.
La pista seguita, alla luce degli elementi finora raccolti, è quella dell'omicidio-suicidio, ipotizzando un'aggressione premeditata.
Secondo le prime ricostruzioni, il 36enne avrebbe teso un agguato alla ex bloccandola nel garage di casa a Firenze, poi l'avrebbe chiusa nel bagagliaio dell'auto a bordo della quale ha raggiunto l'autostrada. Secondo quanto emerso, durante il tragitto la 45enne sarebbe riuscita a contattare il 112 con il proprio cellulare per chiedere aiuto, ma una volta giunto al viadotto, al bivio tra la Panoramica e la Direttissima, il 36enne avrebbe gettato la donna dal ponte per poi lanciarsi anche lui nel vuoto. Resta da accertare se in quel momento la 45enne fosse già morta. Una risposta in tal senso è attesa dall'autopsia che la Procura ha disposto e che sarà eseguita nei prossimi giorni così come l'esame autoptico sul corpo dell'uomo.
La Procura, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio volontario contro ignoti: una decisione dettata dal fatto che, con la morte del presunto autore, la responsabilità penale si estingue e non può essere perseguita nei suoi confronti, ma necessaria per permettere gli accertamenti, compresi quelli medico-legali, volti a ricostruire con precisione la vicenda.
Proprio per ricostruire con esattezza quanto accaduto ieri tra Firenze e Barberino di Mugello, gli inquirenti hanno posto sotto sequestro l'auto utilizzata per raggiungere l'A1 e i telefoni cellulari dell'uomo e della donna. Ma al vaglio ci sono anche le telecamere presenti sull'autostrada e le bodycam degli agenti intervenuti: da quanto appreso, infatti, quando poliziotti sono giunti sul posto il 36enne si trovava in bilico sul viadotto, ma nonostante i tentativi di convincerlo a desistere, si sarebbe comunque gettato nel vuoto.
Intanto a Squinzano, comune in provincia di Lecce di cui la 45enne era originaria, il sindaco Mario Pede ha proclamato il lutto cittadino.