Cronaca

Omicidio-suicidio in A1, l'appello del padre della donna

La Procura continua le indagini per ricostruire quanto accaduto prima dell'orrore sul viadotto. Il padre scuote la politica, Meloni lo sostiene

Si terrà lunedì 7 Settembre l'autopsia su Lorella Isceri, 45 anni, la donna morta a seguito dell'orrore avvenuto lungo l'A1 e nel quale ha perso la vita anche l'ex compagno, Federico Vella, 36 anni. 

L'uomo, secondo l'ipotesi più accreditata della Procura di Firenze, avrebbe compiuto un'aggressione premeditata nei confronti della donna, gettata dal viadotto Lora, nel comune di Barberino del Mugello. L'uomo si è poi tolto la vita.

Gli inquirenti, come spiegato nella giornata di ieri, venerdì 4 Settembre, hanno aperto un fascicolo ipotizzando l'omicidio volontario contro ignoti: un atto dovuto per riuscire a svolgere gli accertamenti, anche medico legali, utili a ricostruire la drammatica vicenda.

Nel frattempo, oggi il padre della vittima, sui social, ha lanciato un appello coraggioso affinché Governo e istituzioni intervengano sulla violenza di genere. "Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all'unanimità affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più - ha detto - lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore".

"Un padre che chiede alle istituzioni di non dividersi, di lavorare insieme e di fare tutto ciò che è possibile perché tragedie come quella che ha colpito sua figlia non accadano più - ha scritto in risposta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni - davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente. Perché ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. E tutti noi, insieme, dobbiamo saper reagire. Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi. Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo. Nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie. Nel nome di una società che protegge le donne e la loro libertà".