Attualità

Caro carburante, la protesta blocca i traghetti

Porti bloccati in Corsica contro l'aumento dei prezzi scaturito dalla guerra in Medio Oriente. Restano fermi anche i collegamenti con Livorno

Dalla giornata di ieri centinaia di turisti e lavoratori sono bloccati in Corsica a causa della protesta, nei vari porti dell'isola, di pescatori e sindacati contro l'aumento del costo del carburante conseguente alla guerra in Medio Oriente, situazione per la quale chiedono provvedimenti urgenti al governo francese.

Ancora fermi, secondo quanto confermato dalla compagnia Corsica Ferries anche i traghetti fra Bastia e Livorno, con ripercussioni per i passeggeri in attesa di partire verso il porto toscano.

Ad Ajaccio, in seguito all'adesione degli agricoltori alla protesta, la situazione oggi si è complicata anche per la viabilità via terra.