Attualità

L'IA contro lo spreco alimentare

La startup Ganiga sviluppa sistemi per ridurre sprechi e gestire meglio i rifiuti. Il progetto ha raccolto risorse da investitori anche esteri

Nicolas Zeoli

Ridurre lo spreco alimentare e migliorare la gestione dei rifiuti. E' questo l'obiettivo di Ganiga, startup nata in Toscana che sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale e robotica per la gestione dei rifiuti. Lanciata nel 2022 a Bientina da Nicolas Zeoli, oggi la società con sede a Pisa ha raccolto 2,5 milioni di euro per sviluppare le proprie tecnologie.

Attualmente, Ganiga ha sviluppato robot capaci di riconoscere e smistare i rifiuti per automatizzare la raccolta differenziata con oltre 300 dispositivi venduti tra Italia, Giappone, Australia altri Paesi europei, destinati ad aeroporti, centri commerciali e grandi aziende. La startup fa parte del programma Google for Startups e nel 2025 ha ricevuto il Google AI Award come migliore startup AI nell’ambito della sostenibilità.

Da questa esperienza è nato HooolyFood. Il sistema, già operativo su oltre 30.000 pasti al giorno, sfrutta una telecamera installata sopra i contenitori, per riconoscere il cibo sprecato senza ricorrere alla pesatura, fornendo agli operatori informazioni per individuare inefficienze, migliorare la pianificazionee contenere i costi.

Il round permetterà a Ganiga di rafforzare il team tecnico e commerciale, e portare HooolyFood su scala industriale.

La raccolta di fondi ha portato 1,5 milioni di euro in equity, ovvero in cambio di quote societarie, grazie a Vivenda Spa, operatore italiano della ristorazione collettiva che serve oltre 50 milioni di pasti all’anno, e NextStep, con sede a Londra, oltre a tre business angel, cioè finanziatori con grande patrimonio che aiutano le startup innovative.

A queste risorse si è aggiunto poi un milione di euro da Smart&Start Italia, l’incentivo gestito da Invitalia. "La ristorazione collettiva ha bisogno di dati affidabili per ridurre lo spreco e gestire meglio il servizio - ha spiegato Emilio Roussier Fusco, presidente di Vivenda Spa - abbiamo scelto di investire in Ganiga perché la sua tecnologia è già operativa nelle mense e può diventare uno strumento concreto per tutto il settore".

"Con questa raccolta portiamo su scala industriale una tecnologia che è già operativa sul campo - ha confermato Nicolas Zeoli, fondatore e amministratore delegato di Ganiga - per una mensa, sapere cosa viene sprecato, quale piatto e perché, significa avere dati concreti su cui basare acquisti, menu e organizzazione del servizio. Con la nuova direttiva europea ridurre lo spreco diventa un obiettivo vincolante e per ridurlo bisogna prima misurarlo. Avere Vivenda come investitore principale significa avere al nostro fianco non solo capitale, ma l’esperienza di chi la ristorazione collettiva la gestisce ogni giorno".

Con le risorse ottenute, Ganiga punta a rafforzare il team tecnico e commerciale, industrializzare il progetto e la piattaforma dati proprietaria e accelerare la crescita dei ricavi ricorrenti. Al cuore, c'è Hooolyfood, sviluppato in poco meno di un anno e già operativo su oltre 30mila pasti al giorno. Grazie a una telecamera installata sopra i contenitori, il sistema riconosce il cibo sprecato senza ricorrere alla pesatura, fornendo agli operatori informazioni per individuare inefficienze, migliorare la pianificazione e contenere i costi.