Economia

Boom dell'export per la Toscana che piace all'estero

L'aumento regionale delle esportazioni è stato di oltre il 30%, fronte di un dato medio nazionale dell'1,3%. Mappa della crescita e settori di traino

Boom dell'export per la Toscana che evidentemente continua a piacere all'estero, malgrado le incertezze di contesto e i contraccolpi generati da guerre e tensioni internazionali. L'ultimo rapporto Istat registra per il primo trimestre 2026 un incremento tendenziale del +30,2% che fa volare la vitalità regionale delle esportazioni al primo posto in un'Italia dove l'aumento medio è stato dell'1,3%.

La Toscana corre, e si lascia alle spalle Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%), Basilicata (+18,2%) e Marche (+15,5%). 

Ci sono poi le regioni che procedono in flessione anche marcata: è il caso di Friuli-Venezia Giulia (-35,4%), Sardegna (-21,1%), Sicilia (-18,1%), Valle d’Aosta (-13,3%) e Lazio (-11,4%).

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Nel primo trimestre 2026, i contributi positivi maggiori all’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+537,3%) e Cina (+104,4%).

Nell’analisi provinciale dell’export, Istat segnala le performance positive di Arezzo, Venezia, Firenze, Varese e Massa-Carrara, mentre i contributi negativi più ampi derivano da Trieste, Roma, Frosinone, Palermo e Lodi.

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"Toscana motore d'Italia sui mercati esteri"

Comprensibile la soddisfazione che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani affida ad una nota: “I dati diffusi oggi dall’Istat segnano un risultato estremamente positivo che fa della nostra regione il traino per l’export nazionale, confermando con i numeri la forza, la qualità e la resilienza del nostro sistema produttivo”. 

“La performance della Toscana – prosegue - è trainata in prima battuta dalle nostre eccellenze nei settori dei metalli preziosi e della farmaceutica, comparti ad altissimo valore aggiunto tecnologico e manifatturiero che continuano a conquistare i mercati internazionali". 

"Dietro a questi numeri - sottolinea Giani - non ci sono solo statistiche, ma il lavoro, l'ingegno e il coraggio delle nostre imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori toscani. Come Regione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo l'internazionalizzazione, l'innovazione e la transizione ecologica e digitale delle nostre aziende. Questi dati ci confortano, ci rendono orgogliosi e ci spingono a guardare al futuro della Toscana con assoluta fiducia”.