Attualità

Amom, accordo per il ritiro dei licenziamenti

A fine Dicembre l'azienda aveva annunciato di avere avviato la procedura destinata a lasciare a casa i 70 dipendenti

Accordo in Regione con Amom per il ritiro della procedura di licenziamento collettivo.

La multinazionale svizzera che guida l'azienda di Badia al Pino, a fine Dicembre, aveva formalizzato l'annuncio di avvio di procedura di licenziamento collettivo destinata a lasciare a casa tutti i 70 dipendenti in vista della chiusura del sito.

Oggi, per tutto il pomeriggio, gli operai hanno manifestato davanti alla presidenza della Regione, sede dell’incontro convocato da Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani.

Presenti alla firma del verbale, oltre ai vertici dell'azienda, i sindacati Fiom Cgil e Uilm, il sindaco di Civitella in Valdichiana, Andrea Tavarnesi e, in rappresentanza della Regione, il consigliere per le crisi aziendali Valerio Fabiani.

“Con l’importante atto di oggi, il ritiro della procedura di licenziamento collettivo - spiega il consigliere, si mette il tavolo in condizioni di riaprire un confronto serrato e costruttivo per trovare una soluzione definitiva alla crisi che ha investito i settanta dipendenti dello stabilimento Amom di Badia al Pino. Fra i punti importanti che abbiamo condiviso, oltre al ritiro dei licenziamenti, un processo di reindustrializzazione; la Regione mette in campo un accordo di progetto per le politiche del lavoro e la formazione. Adesso dobbiamo vincere la sfida”.

La multinazionale svizzera aveva annunciato la fine del rapporto di lavoro in videoconferenza, il 30 dicembre 2025.
Fabiani nella vertenza è stato assistito dalle strutture dell’Unità di crisi e di Arti.