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Lo yacht del magnate del petrolio russo all'Elba

Fedun è uno degli uomini più ricchi della Russia ma nel 2025 ha tagliato ogni legame di affari con il Paese a causa del conflitto in Ucraina

Sparta (foto dal video youtube di HeesenYachts)

Un altro gioiello del mare, il superyacht Sparta, lungo 67 metri, è stato avvistato nelle acque dell'Elba. Ier pomeriggio Sparta di trovava infatti fra il golfo di Procchio e Spartaia.

Si tratta del più grande yacht in acciaio realizzato dal cantiere navale olandese Heesen Yachts. L'esterno presenta la prua rovesciata, è firmato da Winch Design ed è caratterizzato da una livrea bianco ghiaccio con dettagli rossi e scuri.

Gli interni invece sono stati pensati con temi legati agli elementi naturali come aria, terra e acqua. Ha 6 cabine che possono accogliere fino a 12 ospiti e due suite armatoriali, oltre 14 membri dell'equipaggio.

Curiosità: ha una piscina a sfioro di 6,5 metri a poppa con il mosaico di un elmetto spartano sul fondo, un'area spa di oltre 60 metri quadri con sauna, bagno turco, palestra e idromassaggio sul ponte inferiore.

Il valore stimato dell'imbarcazione è di circa 100 milioni di dollari.

La proprietá è attribuita al magnate russo del petrolio Leonid Arnoldovič Fedun. Fedun è un noto miliardario, imprenditore e dirigente sportivo russo, noto soprattutto per il suo lunghissimo legame con lo Spartak Mosca, la squadra di calcio più famosa della Russia. Secondo la rivista internazionale di economia e finanza Forbes, il suo patrimonio netto ammonta a 10,3 miliardi di dollari ovvero circa 9,3 miliardi di euro.

Nato a Kiev, in Ucraina, nel 1956, Fedun ha costruito la sua enorme ricchezza nel settore petrolifero co-fondando Lukoil, il principale produttore di petrolio privato della Russia, di cui è stato vicepresidente per quasi trent'anni. Ora risiede nel Principato di Monaco, ha ceduto le sue quote in Lukoil, colpita da sanzioni in seguito al conflitto fra Russia ed Ucraina, e ha venduto anche la sua proprietà della squadra di calcio e non risulterebbe essere stato colpito da sanzioni in seguito al conflitto in corso.