Cronaca

Addio al giornalista Romano Bartoloni

È scomparso a 90 anni. Bartoloni aveva un legame speciale con l'Elba e con il paese di Poggio. Il cordoglio

Romano Bartoloni (foto da Facebook Friends of Poggio/A. Mazzei)

È scomparso all'età di 90 anni Romano Bartoloni, decano dei cronisti. Bartoloni è deceduto a Roma nella sua abitazione. Aveva un legame profondo con l'isola d'Elba e in particolare con il paese di Poggio, nel Comune di Marciana.

Bartoloni con il presidente Giulio Andreotti


L’Associazione Stampa Romana, in una nota esprime "profondo cordoglio per la morte di Romano Bartoloni, storico punto di riferimento per la professione e il sindacato. Cronista di lunghissimo corso al Giorno, all’Agenzia Italia, al Popolo, dove è stato vicedirettore, Romano è stato giornalista appassionato fino all’ultimo. Una lunghissima attività in cui è stato tra l’altro autore di libri come “Guida all’universo comunicazione”, “Roma tra cronaca e storia. Dagli orti di guerra ai palazzi del Potere” e “Confessioni di un settantottino. Panchinari mai”".

"Ha testimoniato con signorilità, veracità, ironia e generosità un amore mai sopito per la professione impegnandosi negli organismi di Stampa Romana, della Fnsi. - prosegue la nota - Per molti anni è stato presidente del Sindacato Cronisti Romani e guida dei Giornalisti Pensionati della nostra Associazione si stringe ai suoi familiari".

Bartoloni ha iniziato la sua carriera giornalistica nei primi anni '60, tagliando il traguardo dei 60 anni di professione nel Maggio del 2022. Caporedattore de Il Popolo. È stato a lungo presidente del Sindacato Cronisti Romani, guidando l'associazione per diversi mandati consecutivi. Ha scritto e curato pubblicazioni storiche sul giornalismo e sulla cronaca della Capitale, tra cui il volume celebrativo per i cento anni del sindacato dei cronisti.

Nel corso della sua attività si è spesso occupato di memoria storica della professione e di diritti dei giornalisti, intervenendo su Radio Radicale su temi legati alla storia dell'albo e della categoria.

Cordoglio per la morte di Bartoloni è stato espresso da più parti e anche dal paese di Poggio arriva un ricordo dell'uomo e del giornalista.

Bartoloni con il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro

Bartoloni con Papa Benedetto XVI

"Ciao "zio". Una specie di zio per tutti quelli della mia generazione è stato Romano Bartoloni. - scrive Angelo Mazzei sul gruppo Facebook Friends of Poggio (Amici di Poggio)..Per mio babbo e per quelli nati prima della Grande Guerra era quasi un fratello. Quando i miei lavoravano al ristorante, io, bambino, andavo al mare con Romano e la sua famiglia. E durante i miei primi viaggi a Roma, da adolescente, avevo il mio letto in via XX Settembre, a casa loro. Un legame profondo, nato negli anni ’50, quando sua mamma Marianne comprò casa a Poggio e divenne amica della mia mamma.Romano è stato un mentore anche per chi si avvicinava al giornalismo di denuncia: uno che non ha mai avuto peli sulla lingua e che non ha mai avuto timore dei politici di turno. Scovava le magagne, le raccontava e ne informava tutti a mezzo stampa, con quella libertà e quella schiettezza che erano parte di lui. Ma Romano non è stato soltanto un giornalista. È stato uomo, amico, marito, padre e nonno esemplare. Lo rivedo in prima fila, in piazza della Chiesa, ad assistere agli spettacoli teatrali dei bambini di Poggio, organizzati anche dai suoi nipotini: gli occhi lucidi di una dolce fierezza, accanto alla sua celeberrima Marisa. E lo vedo ancora al tavolo, a chiacchierare con il mio babbo Mariuccio di come cambiare il mondo. Oggi se ne va un altro di quei mitici personaggi nati negli anni ’30, protagonisti della vita gloriosa della nostra comunità. Un pucinco vero. Ciao, zio Romano".

(Notizia in aggiornamento)