Cronaca

Reddito di cittadinanza ma fiumi di contanti nel borsone

La Finanza ha eseguito un sequestro di denaro nei confronti di un uomo indiziato per spaccio di cocaina che aveva beneficiato dei sostegni pubblici

Le banconote sequestrate dai finanzieri

Senza lavoro e con redditi minimi, aveva persino beneficiato del Reddito di cittadinanza. Eppure quando lo scorso 16 Dicembre nella sua casa dell'Empolese è stata effettuata una perquisizione sono saltati fuori contanti riposti in un borsone: 139.370 euro e 700 franchi svizzeri, il cui controvalore era di altri 722,93 euro per il cui possesso non c'era giustificazione. 

E allora stamani nei confronti dell'uomo, gravemente indiziato per detenzione e spaccio di cocaina, è scattato il sequestro di tutte quelle banconote, in esecuzione di un ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Firenze. 

La somma è stata infatti ritenuta da ricollegarsi all’attività prestata dall’indagato in ausilio al figlio nella detenzione e nel commercio della cocaina.

La Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha eseguito il provvedimento avvalendosi dei militari della guardia di finanza del capoluogo toscano. L'operazione, spiega una nota delle Fiamme Gialle, si inquadra in un'indagine più ampia giunta ora alla fase conclusiva e che ha portato a scoprire due distinte associazioni a delinquere dedite al traffico di stupefacenti e ritenute responsabili di favoreggiamento.

Il traffico di droga fra Toscana e Lombardia

L'attività investigativa ha coinvolto il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Firenze - Gico con il supporto del Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) ed ha interessato "due consorterie criminali di matrice albanese ampie, nuove ed autonome rispetto alle organizzazioni sinora conosciute, con compiti e ruoli ben definiti, con basi logistiche e operative in Toscana (province di Firenze e Siena) e canali di rifornimento in Lombardia", spiega una nota.

L'attuale sequestro preventivo rappresenta il culmine di attività che fra Dicembre 2025 e Gennaio 2026 hanno portato a 8 misure di custodia cautelare in carcere e due ai domiciliari per, a vario titolo, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.