Nuovo episodio di truffa del falso carabiniere con la scusa della finta rapina in gioielleria perpetrata con l'auto della vittima: questa volta è successo ad Empoli, dove però il raggiro si è trasformato in violenza quando l'anziana ha incalzato il malfattore che le si era intrufolato in casa e che non ha esitato a spintonarla fino a farla cadere. La signora è finita in ospedale.
Il presunto malvivente è stato arrestato dai carabinieri veri, e deve rispondere di rapina aggravata e lesioni personali. Si tratta di un 20enne italiano.
Nel pomeriggio dello scorso venerdì, un anziano si era presentato in caserma ad Empoli riferendo di esser stato contattato da un sedicente maresciallo dell'Arma. Questi gli aveva riferito che la sua autovettura era stata appena utilizzata per compiere una rapina in una gioielleria.
Subito a casa dell'uomo è stata inviata una pattuglia del Radiomobile che è arrivata cogliendo il giovane in flagranza mentre tentava di darsi alla fuga con ancora in mano svariati cofanetti, monili in oro e gioielli sottratti alla moglie dell'anziano. Alla perquisizione personale è saltato fuori il resto della refurtiva, tutta restituita alla coppia.
Gli accertamenti hanno portato ad appurare che il giovane, dopo essersi qualificato come carabiniere, si era introdotto nell'abitazione chiedendo di vedere i gioielli. Poi, però, incalzato dalle domande della signora l'aveva spinta facendole battere la testa.
Il 20enne aveva quindi arraffato quanto più possibile per poi fuggire. La donna è stata portata all'ospedale San Giuseppe di Empoli per le cure del caso. Il presunto truffatore, invece, è stato condotto nel carcere fiorentino di Sollicciano.