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Expo, l'orgoglio italiano sulla ribalta mondiale

Il premier Matteo Renzi ha inaugurato l'esposizione universale: "In molti non ci credevano ma l'Expo è una realtà. Oggi inizia il domani dell'italia"

Il presidente del consiglio era accompagnato dalla moglie Agnese Landini e dalla figlia più piccola. Accanto a lui il presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano con la moglie Clio. Assente il presidente Mattarella, rimasto a Roma per le celebrazioni del Primo Maggio. Presenti anche i ministri Alfano e Martina. Durante la cerimonia anche un videomessaggio di Papa Francesco.

"Ringrazio i lavoratori dell'Expo: se siamo qui lo dobbiamo al loro sudore e adesso abbiamo sei mesi per vincere la scommessa - ha detto Renzi - Dimostriamo con l'Expo che l'Italia è orgogliosa delle sue radici e delle sue tradizioni ma che siamo in grado di utilizzare il nostro vertiginoso passato non per solo per ricordare ma anche per costruire".

"E' come se l'Italia abbracciasse il mondo - ha detto ancora il presidente del Consiglio - anche se non è facile con il Mediterraneo che è diventato un cimitero, con tutti i problemi dell'Africa, nei Balcani, nell'Europa orientale, nel Medio Oriente. E soprattutto con la minaccia globale del terrorismo che tenta di minare i motivi del nostro stare insieme"

"L'impresa più bella inizia oggi - ha proseguito Renzi - Siamo un grande paese, abbiamo una grande forza, un grande ruolo. Basta piangersi addosso come vorrebbero i professionisti del 'non ce la farete mai'. 

"Dire che oggi inizia il domani significa chiedere che l'Expo sia quello per cui si è lavorato in questi anni - ha concluso Renzi - Uno spazio di libertà, un luogo di incontro per nuove generazioni. A chi pensa che si possa vivere solo di ricordi e tradizioni dimostriamo che l'Italia è orgogliosa delle sue tradizioni ma che la pagina più bella deve ancora essere scritta. Venite a scoprire che sapore ha l'Expo dell'Italia".