E' scomparso a 85 anni il giornalista Aligi Cioni, già caporedattore dell'Ansa Toscana tra la fine degli anni ‘80 e il 2000 e portavoce dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale toscano nei primi anni duemila. La notizia della sua dipartita è stata diffusa oggi dai familiari, ad esequie avvenute, come da volontà del giornalista.
Parole di profondo cordoglio sono state espresse dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessora alla cultura, editoria e comunicazione Cristina Manetti.
“Con la scomparsa di Aligi Cioni - queste le parole del presidente Giani- se ne va non solo un pezzo di storia del giornalismo toscano ed italiano ma anche un uomo delle istituzioni che per anni ha messo al servizio della Toscana la sua dedizione e la sua competenza nel campo dell’informazione”.
“Nei suoi anni di servizio ho avuto la fortuna di poterne apprezzare le doti di giornalista appassionato e dalla professionalità esemplare, che lo hanno reso un punto di riferimento per chiunque seguisse il racconto dell’attualità del nostro territorio, ma anche i valori umani – aggiunge Giani – la gentilezza, la disponibilità e la correttezza che sempre lo hanno contraddistinto".
"A lui - ricorda Giani- si deve anche la creazione del Fondo Oriana Fallaci che resterà negli anni a venire un’eredità preziosa, frutto del suo impegno e della sua passione, per la Toscana ed oltre. Ci mancherà. Alla sua famiglia, la figlia Federica, il figlio Leonardo e la moglie Tiziana, in questo momento doloroso vanno il mio più sincero cordoglio e la mia vicinanza”.
L'assessora Manetti ha ricordato Cioni come "Figura di grande rilievo del giornalismo toscano e nazionale, che ha dedicato la sua vita professionale all’informazione con passione, rigore e straordinaria competenza”.
“Per decenni - prosegue Manetti - Cioni ha rappresentato un punto di riferimento per l’agenzia Ansa e per intere generazioni di giornalisti, contribuendo in modo determinante alla qualità e all’autorevolezza dell’informazione. Il suo impegno non si è esaurito con la carriera in redazione, ma è proseguito nelle istituzioni, dove ha saputo mettere al servizio della comunità la sua esperienza e la sua visione, contribuendo anche alla valorizzazione della memoria culturale del nostro territorio”.
“Alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato – conclude l’assessora regionale – va il mio più sincero cordoglio, insieme alla gratitudine per quanto ha lasciato al mondo del giornalismo e alla Toscana”.