Cronaca

Addio a Paolo Chiappini, manager, politico e artista

Segretario regionale del Psi toscano negli anni '90, è stato a lungo direttore generale della Fondazione Sistema Toscana. Il cordoglio di Giani

Paolo Chiappini (da Facebook)

Lutto in Toscana per la scomparsa di Paolo Chiappini. Manager, artista e politico, è stato segretario regionale del Psi toscano negli anni '90 ed ha a lungo ricoperto l'incarico di direttore generale della Fondazione Sistema Toscana.

Senese di nascita e fiorentino d'adozione, si è spento ieri all'età di 74 anni.

“Se ne è andato un amico vero - queste le parole di cordoglio del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - un uomo che ha lasciato un’impronta profonda nella vita culturale, civile e istituzionale della Toscana. Paolo è stato tra i protagonisti della nascita e della crescita della Fondazione Sistema Toscana, che ha guidato con intelligenza, visione e passione, contribuendo a realizzare progetti innovativi che hanno fatto conoscere la nostra regione nel mondo. Ha rappresentato con autorevolezza la Toscana nella Deputazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, mettendo sempre al centro il bene delle comunità e delle istituzioni che serviva”.

“Ma non voglio ricordare soltanto il dirigente, il manager pubblico, l’uomo delle istituzioni - sono ancora le parole di Giani - ma anche la persona. Paolo era un uomo di raffinata cultura, curioso della vita e delle persone, capace di costruire relazioni autentiche e profonde. Portava con sé una straordinaria umanità, unita a una sensibilità rara, che emergeva tanto nell’impegno pubblico quanto nella sua espressione artistica.”

“Era un socialista - sottolinea Giani - nel senso più alto e nobile della parola. Fin da giovane aveva vissuto la politica come passione civile, come strumento per migliorare la società e per dare voce ai valori della libertà, della giustizia sociale e della dignità umana. Lo ricordo segretario regionale del PSI quando guidavo il PSI cittadino a Firenze, molti ricordi e lotte comuni”.

“E poi c’era il Paolo artista, il pittore. Nel mio ufficio - ricorda con affetto Giani - custodisco uno dei suoi quadri più cari: quello che volle dedicarmi richiamando le nostre comuni radici socialiste e sul quale campeggia una parola che racchiude una storia, una speranza, un ideale: “Avanti!”. Ogni volta che poserò lo sguardo su quel dipinto ritroverò qualcosa di lui: il suo sorriso, la sua intelligenza, la sua ironia, la sua amicizia. Caro Paolo - conclude il presidente - sarai per sempre con me. Grazie per il cammino che abbiamo condiviso qui sulla terra, per le battaglie, le idee, l’affetto sincero e la tua umanità. Che la terra ti sia lieve.”