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Anziani fragili, 7 su 10 in condizioni di povertà

Lo studio di Spi Cgil e Caritas con VoisLab mette a nudo le criticità di coloro che chiedono aiuto: dalla pensione alla casa, passando dalla sanità

Uno scenario che mette i brividi per gli anziani della nostra regione che si rivolgono allo Spi Cgil o alla Caritas. Del resto, secondo i dati, il 68,3% vive in condizioni di deprivazione materiale e sociale, mentre il 48,5% è in grave deprivazione. Dunque, solo poco più di 3 su 10 si collocano sopra una soglia minima di benessere.

È quanto emerso dal rapporto "Vivere al minimo", promosso da Spi Cgil Firenze, Caritas Firenze e VoisLab e basato su 445 interviste agli utenti dei servizi di Spi e Caritas, realizzate tra Aprile e Giugno dello scorso anno. 

Lo studio prende in considerazione anche il piano dei redditi, dove, emerge una forte insufficienza delle pensioni: tra gli anziani più fragili, oltre il 76% di chi vive solo percepisce meno di 800 euro al mese, ben al di sotto delle soglie necessarie per una vita dignitosa. Le disuguaglianze di genere sono marcate: fino all’86,4% delle donne risulta sotto la soglia di povertà.

"Mario Batistini (segretario generale Spi Cgil Firenze) e Giancarla Casini (Cgil Firenze): "La condizione delle persone anziane deve essere considerata una questione strutturale di giustizia sociale e non un ambito residuale delle politiche pubbliche - hanno commentato il segretario generale Spi Cgil Firenze Mario Batistini e Giancarla Casini di Cgil Firenze - in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, ciò che conta non è solo vivere più a lungo, ma le condizioni in cui si invecchia".

La difficoltà economica si riflette nella quotidianità: oltre il 72% degli anziani non riesce a risparmiare. Inoltre, più di un quarto rinuncia alle cure sanitarie per costi, tempi di attesa o difficoltà organizzative. Critica anche la dimensione abitativa: se il 55,3% vive in una casa di proprietà, quasi un anziano su quattro è in affitto e una quota significativa fatica a sostenere spese e utenze. 

"I risultati della ricerca mostrano come, per molte persone anziane, la vecchiaia sia diventata una stagione di restrizione: si rinuncia all’essenziale, si misura ogni spesa, si evita di chiedere aiuto fino all’ultimo - ha concluso Marzio Mori, direttore di Caritas Firenze - la povertà, quando riguarda gli anziani, è quasi sempre una povertà nascosta, accompagnata da vergogna, pudore, timore di pesare sugli altri".