L'arrivo a Firenze del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, nell'ambito delle iniziative per il Festival delle Regioni che si tiene nel capoluogo toscano fino alla giornata di domani, martedì 27 Ottobre, ha fatto scattare una nuova protesta da parte degli studenti.
Al corteo hanno preso parte alcune centinaia di giovani, partiti da piazza Santa Maria Novella a Firenze. Insieme agli studenti presente anche un gruppo di docenti e, fra gli altri, il sindacato Cgil. "Oggi siamo in piazza a Firenze, insieme alla Flc Cgil e ai docenti, al fianco delle studentesse e degli studenti che chiedono una scuola migliore - hanno scritto dalla Cgil - le loro rivendicazioni sono anche le nostre. Quando una generazione prende la parola per dire che il mondo così non va, abbiamo il dovere di ascoltare, con umiltà, e di fare un pezzo di strada insieme".
"Le nostre scuole cadono a pezzi, il sistema scolastico ci impedisce di vivere la scuola in maniera serena, i nostri professori lavorano in condizioni di pressione e precarietà costante - hanno scritto gli organizzatori - e in tutto questo, il Governo e il ministro Valditara si preoccupano delle percentuali di studenti stranieri nelle classi e delle ragazze con il burqa. Mentre ci distraggono con queste riforme, continuano a togliere soldi alle nostre scuole e a metterli nelle armi".
Il corteo, però, si è bloccato a lungo tra via del Giglio e via del Melarancio, dove avrebbe dovuto svoltare secondo l'itinerario previsto per sfociare in piazza dell'Unità. C'è stato un lungo fronteggiamento con la Polizia, dovuto al fatto che i manifestanti avrebbero voluto dirigersi verso piazza San Lorenzo e, quindi, in via Cavour e piazza Duomo.
La manifestazione è poi ripresa dopo lo stop all'ingresso del quartiere di San Lorenzo, dove un cordone di Polizia e Carabinieri in abiti civili ha sventato un tentativo di sfondamento fuori dal percorso preavvisato. Dopo interlocuzioni con la Digos, i manifestanti hanno ripreso la marcia verso piazza della Stazione per dirigersi dai viali in piazza Indipendenza.
Alla fine, il corteo si è concluso proprio in piazza Indipendenza, cosi come previsto. Non ci sono stati inconvenienti né disordini dopo i momenti di tensione davanti alle Cappelle Medicee.