Solo uscite volontarie e incentivate, licenziamenti sostituiti da un ammortizzatore sociale fino a 12 mesi: è l'esito della vertenza Amom, l'azienda specializzata in accessori d'alta moda con sito a Civitella in Valdichiana, nell'Aretino. A fine 2025, la multinazionale Orlikon aveva annunciato licenziamenti forzosi per i 70 dipendenti.
Ieri al tavolo regionale: la svolta. L'assise era stata convocata dal consigliere del presidente della Regione Eugenio Giani per le crisi aziendali, Valerio Fabiani. In quella sede sono stati firmati due accordi con cui si sancisce definitivamente lo stop ai licenziamenti.
E' stato proprio Fabiani a darne notizia, spiegando come l'accordo metta ora nero su bianco le tappe per la reindustrializzazione del sito e le misure di sostegno e recupero occupazionale per i lavoratori.
"Nostro malgrado abbiamo dovuto prendere atto della volontà della proprietà di confermare la messa in liquidazione della società, così come abbiamo appreso che fino ad oggi nessun interesse manifestato da parte di possibili nuovi investitori si è concretizzato", è il punto tracciato da Fabiani.
"Proprio per questo - ha aggiunto - a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche per dare più chance possibili al processo di reindustrializzazione, oggi con i seguenti accordi si conferma che non ci saranno licenziamenti forzosi ma soltanto uscite volontarie e incentivate; i licenziamenti saranno infatti sostituiti da un ammortizzatore sociale fino a 12 mesi".
Di fatto gli accordi sottoscritti al tavolo odierno sono due: uno prevede la possibilità di uscite a titolo volontario dall'azienda, accompagnate dell'ammortizzatore sociale; l'altro è un accordo quadro per favorire sia la reindustrializzazione del sito, sia la ricollocazione dei lavoratori in loco o presso altri datori di lavoro.
Questo secondo accordo, oltre a prevedere una dote privata che Amom si è impegnata a riconoscere ai futuri possibili datori di lavoro che intendessero assumere i dipendenti della Amom, contiene anche l'impegno da parte della Regione all'incentivo per la ricollocazione (un'ulteriore dote economica, ma in questo caso pubblica, per chi assume lavoratori provenienti da crisi) oltre alla possibilità di mettere in campo processi di formazione a carico della Regione riservati ai dipendenti Amom.
Gli accordi sono stati sottoscritti da tutti i soggetti al tavolo regionale, incluso il sindaco di Civitella Valdichiana, Andrea Tavarnesi, le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e l'azienda, assistita da Confindustria.
Riguardo la reindustrializzazione, per tutta la durata dell'ammortizzatore resta aperto l'impegno a carico dell'azienda di trovare possibili investitori .