Ferite compatibili con l'ipotesi di un omicidio-suicidio: è questa la pista privilegiata seguita dagli inquirenti nel caso dei due coniugi i cui corpi ormai senza vita sono stati scoperti ieri dal figlio all'interno della loro abitazione di via Orsini a Firenze.
I cadaveri di marito e moglie, 74 anni lui e 68 lei, presentavano ferite da taglio. Dovrà essere l'autopsia a chiarire i contorni del loro decesso, ma intanto ieri gli elementi raccolti durante l'intervento sulla scena del crimine del magistrato di turno, del medico legale e dei carabinieri di Firenze hanno portato a individuare la compatibilità con un atto volontario.
Gli inquirenti, però, aspettano di poter analizzare i risultati dell'autopsia e le immagini delle telecamere di videosorveglianza in strada per stabilire cosa sia accaduto. L'esame dei video dovrebbe aiutare a capire, definitivamente, se nell'abitazione possano essere entrate terze persone. Già nella giornata di ieri, comunque, era emerso come non sarebbero stati rilevati segni di effrazione alla porta.
Quanto all'autopsia, che si terrà nella sezione di Medicina legale dell'ospedale di Careggi, l'esame potrebbe confermare se alcune lesioni rilevate sulla donna siano ricollegabili alla propria difesa, portando così a ritenere, nell'ipotesi di omicidio-suicidio, che sia stata uccisa. Da un primo esame invece non sarebbero state trovate lesioni da difesa sull'uomo.
In ogni caso, le indagini non tralasciano alcuna possibilità e gli accertamenti vanno avanti per vagliare ogni altra ipotesi.