Si è svolto per l'intera giornata di ieri, venerdì 12 Giugno, il programma dell'iniziativa "Hind Rajab e gli altri crimini", organizzata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Regione Toscana e dalla Rete Firenze città operatrice di pace. Tema centrale, su cui sono intervenuti studiosi, operatori umanitari e attivisti, è quello delle violazioni del diritto internazionale, in particolare nel contesto della Striscia di Gaza.
All'iniziativa hanno contribuito anche la Hind Rajab Foundation, realtà nata nel 2024 che denuncia le violazioni del diritto umanitario da parte di Israele e che porta il nome della bambina palestinese di cinque anni uccisa durante l'invasione di Gaza, Amnesty International, Sanitari per Gaza ed esponenti del mondo accademico e istituzionale.
Durante i lavori, cui hanno preso parte i due consiglieri regionali pentastellati, ovvero Luca Rossi Romanelli, capogruppo, e Irene Galletti, ha preso parola anche Dyab Abou Jahjah, scrittore e attivista politico belga-libanese e cofondatore della Hind Rajab Foundation.
"La giustizia non è un atto di vendetta, è il ripristino dello Stato di diritto laddove ha prevalso l'impunità - ha spiegato - nessun esercito, nessun Governo e nessun individuo dovrebbe essere al di sopra della legge. Il nostro messaggio oggi è semplice: contano le vittime, contano le prove e conta l'accertamento delle responsabilità. Continueremo questo lavoro finché la giustizia non sarà più l'eccezione, ma la regola".
Sono intervenuti anche Riccardo Noury, portavoce nazionale di Amnesty, la professoressa dell'Università di Firenze Micaela Frulli e il medico anestesista-rianimatore Filippo Pelagatti di Sanitari per Gaza, recentemente impegnato proprio a Gaza con Emergency. Quindi, Eugenio Giani, presidente della Toscana, la vicepresidente Bintou Mia Diop e le assessore regionali Cristina Manetti e Alessandra Nardini.