Cronaca

Blitz antidroga all'alba, 21 misure cautelari

La polizia ha smantellato un'associazione a delinquere dedita al traffico di hashish e cocaina importate da Spagna e Marocco. Come operava la banda

Uno dei presunti trafficanti in azione

Blitz antidroga all'alba della polizia di Stato per eseguire 21 misure cautelari nei confronti di altrettanti uomini gravemente indiziati di essere a vario titolo partecipi o comunque collegati a un'associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti operativa a Firenze.

Le misure cautelari - 13 con custodia in carcere, 6 arresti domiciliari e due obblighi di dimora - sono state eseguite a carico di 16 cittadini del Marocco e 5 italiani.

Sotto la regia della Direzione distrettuale antimafia (Dda) del capoluogo toscano, la squadra mobile della questura fiorentina ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze.

Le numerose misure cautelari sono state eseguite con il supporto di equipaggi dei commissariati di Empoli, Sesto Fiorentino, San Giovanni e Rifredi-Peretola, del Reparto prevenzione crimine Toscana, delle unità cinofile della questura di Firenze nonché con la collaborazione di personale delle squadra mobili delle questure di Reggio Emilia e Pistoia.

Tutto cominciò...

L'indagine, spiega una nota della procura fiorentina siglata dal procuratore Rosa Volpe, prese le mosse a Marzo 2023 dall'arresto in flagranza di un uomo di origini marocchine, residente in Spagna, effettuato da due ispettori della sezione antidroga che lo trovarono in possesso di 55 chili di hashish nascosti nei passaruota e nella portiere della sua auto.

Da lì si risalì alla destinazione di tutta quella droga e al traffico della stessa, accertando l'esistenza dell'associazione a delinquere al cui vertice c'erano due cittadini marocchini e che era composta da diversi sodali con ruoli definiti. 

Hashish e cocaina erano al centro dell'attività di spaccio concentrata soprattutto tra Firenze e provincia.

La via della droga

La droga arrivava dalla Spagna e dal Marocco per essere stoccata nel capoluogo toscano e poi distribuita a 'grossisti' che si occupavano di smerciarla a spacciatori 'al dettaglio'.

Un soggetto, in particolare, prelevava lo stupefacente dal nord Italia e lo trasferiva a un magazzino di Firenze. A quel punto entrava in scena un altro soggetto che lo custodiva in un appartamento e poi raccoglieva il denaro provento di spaccio da inviare ai fornitori tramite il cosiddetto metodo hawala, basato sul reciproco scambio di codici.

L'inchiesta ha consentito di identificare non solo i componenti dell'organizzazione, ma anche diversi acquirenti che acquistavano la droga per rivenderla a loro volta.

"Nel corso dell'attività d'indagine - fa sapere la procura - in riscontro alle attività illecite emerse sono stati eseguiti 4 arresti in flagranza di reato e sequestrati complessivi 234 chili circa di hashish".