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Fumogeni per ricordare il tifoso e scatta la sconfitta a tavolino

Il guardalinee ha un malore, la partita si conclude regolarmente ma gli ospiti chiedono l'assegnazione della gara: il giudice sportivo dà loro ragione

È salita alla ribalta delle cronache la partita tra Centro Storico Lebowski, squadra fiorentina, e Nuova Foiano, del comune in provincia di Arezzo. E non per qualche impresa sportiva o gol da cineteca, bensì per l'esito e le motivazioni: gli aretini hanno vinto per 3-0 a tavolino, dopo che il giudice sportivo ha deciso di penalizzare i padroni di casa, i cui tifosi hanno acceso fumogeni e, a quanto pare, causato il malore avvertito da uno dei due guardialinee. 

Come riportato dal giudice sportivo, nel comunicato ufficiale di giovedì 1° Ottobre, durante il corso della gara i tifosi di casa hanno lanciato "numerosi petardi e fumogeni". Un'iniziativa che dalla società fiorentina hanno spiegato come un tributo a un tifoso ed ex dirigente scomparso. "Il nostro stadio era stracolmo per tributare il giusto ricordo a Cris, amico, tifoso, socio e dirigente storico del Lebowski scomparso un anno fa - hanno scritto - un’imponente coreografia e un’atmosfera da grande partita erano state annunciate e preparate da settimane per dargli l’omaggio che meritava".

Attorno alla metà del primo tempo, però, "uno dei due assistenti ufficiali accusava un malore dovuto allo scoppio di alcuni petardi lanciati dai sostenitori locali", stabilisce il giudice sportivo. La partita, comunque, si è conclusa grazie alla "collaborazione di due tesserati messi a disposizione dalle due società", con la vittoria per 1-0 del Lebowski.

A questo punto, però, gli ospiti hanno avanzato reclamo, "ritenendo che i fatti occorsi avessero alterato il regolare svolgimento della gara, richiedendo l'attribuzione della vittoria della stessa in suo favore". Posizione contro la quale i fiorentini hanno presentato delle memorie difensive, sostenendo come non ci sia alcun nesso tra la coreografia con i fumogeni e il malore dell'assistente.

Alla fine, però, il giudice sportivo ha deciso di accogliere il ricorso del Nuova Foiano. "Dal referto di gara risulta inequivocabilmente non solo l'introduzione del materiale pirotecnico da parte dei sostenitori della società Centro Storico Lebowski, ma anche la sua utilizzazione in differenti riprese, con l'accensione di fumogeni e con l'esplosione di petardi - si legge nella nota del giudice - è di tutta evidenza il nesso di causalità tra il lancio di petardi da parte della tifoseria della società Centro Storico Lebowski in prossimità dell'assistente arbitrale e il suo malore, che gli impediva di proseguire regolarmente la gara. Tale correlazione è infatti descritta inequivocabilmente dall'assistente ufficiale e confermata dall'arbitro nel rapporto di gara e nei successivi supplementi".

Una decisione che la società fiorentina ha contestato sui social con un lungo post da migliaia di like. "Non abbiamo mai pensato che portare centinaia di persone sugli spalti significhi poter fare qualsiasi cosa. I comportamenti pericolosi non ci appartengono e non intendiamo giustificarli - si legge - ma difenderemo sempre il nostro tifo. Prendiamo quindi la multa e i punti tolti, coscienti di ciò che siamo e del modo in cui intendiamo vivere questo sport. Ci resta però una profonda amarezza. Noi, pochi mesi prima e trovandoci dalla parte opposta, abbiamo scelto di mandare un nostro medico in campo. Sono due modi diversi di stare dentro questo sport".