Cronaca

Hacker agli Uffizi, tesori nei caveau e sicurezza rafforzata

Dopo l'intrusione, chiusura di un'ala e porte murate nel complesso museale. Le Gallerie: "Dall'attacco né furti né danni". Indaga la procura

Il museo degli Uffizi

Hacker alle Gallerie degli Uffizi con un attacco informatico che ha portato al rafforzamento delle misure di sicurezza con porte murate, chiusura di un'intera ala di Palazzo Pitti e gioielli del Tesoro dei Granduchi trasferiti d'urgenza e ricoverati nei caveau della Banca d'Italia.

Dopo l'intrusione, scoperta nello scorso Febbraio ma che sarebbe andata avanti per mesi, i pirati informatici avrebbero anche chiesto un riscatto per rilasciare i dati carpiti.

Sull'accaduto indagano polizia postale e Agenzia per la cybersicurezza nazionale. La procura di Firenze indaga contro ignoti per tentata estorsione e accesso abusivo ai sistemi informatici, il fascicolo è stato aperto già nell'imminenza della notizia, a Febbraio appunto. 

Intanto dalle Gallerie degli Uffizi si escludono furti o danni, incluso l'accesso pirata ai sistemi di sicurezza per il quale, si dice, "non ci sono prove". Nessuna affinità, insomma, secondo la direzione del polo museale, con quanto avvenuto al museo Louvre di Parigi.