Politica

Il Tar ha deciso, Bulleri in Consiglio regionale

La coordinatrice di Fratelli d'Italia per la provincia pisana aveva fatto ricorso: subentra a Marco Guidi, che era stato eletto per Massa-Carrara

Marco Guidi e Serena Bulleri

La terza sezione del Tar della Toscana, con la sentenza pronunciata oggi, giovedì 18 Giugno, ha stabilito che il posto in Consiglio comunale occupato da Marco Guidi, esponente di Fratelli d'Italia eletto nella provincia di Massa-Carrara, debba essere occupato da Simona Bulleri.

Quest'ultima, coordinatrice del partito di Giorgia Meloni per la provincia di Pisa, aveva infatti presentato ricorso ai giudici amministrativi, richiedendo un riconteggio delle schede. In particolare, si trattava di ricontrollare alcune schede nulle in una trentina di sezioni diverse tra i comuni di Calci, Cascina, Pisa, Bientina, Calcinaia, Capannoli, Crespina-Lorenzana, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, Santa Maria a Monte, Vecchiano e Volterra.

Il Tar aveva dato il via libera al riconteggio, incaricando la Prefettura di Pisa a fare le necessarie verifiche. Che, appunto, hanno confermato come, a Pisa, fossero stati negati 210 voti validi a Fratelli d'Italia

L'aggiunta di questi 210 cambia profondamente il complesso calcolo elettorale e aumenta il "resto" della provincia di Pisa - ovvero, i voti avanzati dopo una prima assegnazione automatica - è salito, superando quello della provincia di Massa-Carrara per soli sette voti. E così, alla fine, i giudici hanno disposto la sostituzione: fuori Guidi, dentro Bulleri.

"Nonostante i 13.551 voti , a causa di un ricorso al Tar presentato da una candidata di Fratelli d’Italia di Pisa, Serena Bulleri, e a una sentenza che ci attribuisce meno voti di quelli realmente presi, il nostro territorio viene privato di un rappresentante in Regione - ha scritto Guidi sui propri social - al di là dell’amarezza e delusione personale, mi dispiace per le 13.551 persone che hanno dato fiducia a Fratelli d’Italia nella nostra provincia e per la mia comunità militante che mi ha permesso di raggiungere quel risultato. Nessun ricorso, nessuna sentenza, nessun atto infame ci potrà togliere il grande risultato ottenuto".