Si segue la pista dell'incendio doloso per il rogo divampato la scorsa notte a Firenze nel cantiere dell'Alta velocità a Campo di Marte, in via del Campo d'Arrigo.
Le fiamme hanno interessato un gruppo elettrogeno per l'illuminazione del sito d'opera e un ripetitore del 5G.
Le indagini sono state avviate subito dopo lo spegnimento dell'incendio da parte dei vigili del fuoco, accorsi anche con gli specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico).
L'ipotesi che pare prevalere è appunto quella del dolo, con ignoti che si sarebbero introdotti nell'area di cantiere scavalcando una recinzione. L'attività investigativa comunque procede a tutto tondo senza sottovalutare alcuna possibilità.
Nell'area è stata rinvenuta una coperta imbevuta di combustibile: impossibile stabilire su due piedi se si tratti di un innesco, sta di fatto che comunque è stata resa inoffensiva dai temporali che nella notte si sono abbattuti sulla città di Firenze.
Oltre ai vigili del fuoco, nel cantiere ci sono carabinieri, agenti della Polfer, della Scientifica e della Digos.