Politica

Insindacabilità dei consiglieri, legge abrogata

Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio regionale. In caso di querela per diffamazione a carico di un consigliere, decide l'autorità giudiziaria

Sì all’unanimità da parte del Consiglio regionale alla proposta di legge che abroga la legge sull'insindacabilità dei consiglieri regionali.

Come ha ricordato Giacomo Bugliani (Pd), presidente della commissione affari istituzionali che ha illustrato la proposta di legge in aula, nell’ordinamento toscano il consigliere che viene chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle sue funzioni, finora ne dava comunicazione al presidente del Consiglio regionale che poi aveva trenta giorni di tempo per esprimersi, ovvero per decidere se le opinioni incriminate erano state espresse nell'esercizio delle funzioni istituzionali. Ma la Corte costituzionale ha specificato che le deliberazioni consiliari, a differenza di quelle assunte da Camera e Senato a livello nazionale, non inibiscono in alcun modo l’azione giurisdizionale. 

"Per questo le disposizioni contenute nella legge regionale finivano per essere meri adempimenti procedurali, privi di efficacia nei confronti dell’autorità giudiziaria - ha concluso Bugliani - Alla luce di tutto questo e per evitare aggravi procedurali a carico del Consiglio regionale, la nuova legge ne dispone il superamento e l’insindacabilità comunque continua ad essere garantita dalla Costituzione”.