Editore, imprenditore, perno della vita intellettuale fiorentina e toscana, è morto ieri sera a Firenze all'età di 88 anni Giovanni Gentile, nipote dell'omonimo filosofo ed ex ministro dell'istruzione nel governo Mussolini.
I funerali sono fissati per domattina, martedì 3 Novembre, nella basilica di San Miniato a Monte alle 11.
Guida storica della casa editrice Le Lettere, Gentile è stato a lungo presidente di Confindustria Firenze e impegnato sui vari temi inerenti o sviluppo del capoluogo toscano. Ha presieduto anche, tra le altre cose la Banca Federico Del Vecchio.
Il cordoglio istituzionale
"La Toscana perde un editore discreto, Firenze perde un vero cittadino della cultura", sono state le parole del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nell'apprendere la notizia della scomparsa di Gentile.
"La Toscana - ha detto ancora Giani - perde oggi un uomo di raffinata cultura e un editore illuminato che ha dato lustro alla nostra comunità”. Ed ha aggiunto: “Non era soltanto l'animatore della casa editrice Le Lettere, ma un custode della memoria culturale fiorentina. Come nipote del filosofo Giovanni Gentile, ha portato avanti con rigore scientifico il legame profondo tra la sua famiglia e questa città, dalla Sansoni a Le Lettere, dalla pubblicazione dell'Opera omnia di Giovanni Gentile alla diffusione di innumerevoli volumi di filosofia, letteratura e arte, ha permesso a Firenze di conservare intatta la dignità del pensiero".
Di "testimone colto e raffinato, un protagonista della storia editoriale della nostra regione che ha saputo custodire e valorizzare con rigore scientifico e passione un immenso patrimonio culturale" ha parlato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti.
“Insieme alla sua famiglia - ha ricordato - ha dato vita alla casa editrice Le Lettere, un punto di riferimento insostituibile per la saggistica, la storia e la filosofia, portando avanti a Firenze e nel mondo una tradizione d'eccellenza nata dall'eredità della storica Sansoni. Giovanni Gentile ha dedicato la sua vita alla diffusione del sapere, alla cura di edizioni fondamentali per la comprensione della nostra cultura novecentesca e alla promozione di un dialogo intellettuale mai interrotto".