Attualità

Migliaia di giovani fanno il futuro al Next Generation Fest

Quinta edizione, a Firenze, dell'evento gratuito della Regione dedicato a Gen Z e Gen Alfa. Giani: "Partecipate". Pegaso alla Fondazione Astori

Eugenio Giani e Bernard Dika sul palco del Next Generation Fest 2026

Migliaia di giovani a fare il futuro della Toscana e non solo per l'appuntamento con la quinta edizione del Next Generation Fest: Teatro del Maggio gremito anche quest'anno, a Firenze, per la manifestazione che la Regione Toscana ha coniato nell'ambito di Giovanisì che fin dal suo varo si è dimostrata un successo rivelatosi via via crescente.

L’iniziativa gratuita, ideata da Bernard Dika nell’ambito delle politiche giovanili regionali e rivolta a Gen Z e Gen Alfa, ha accolto nel capoluogo toscano fin dal primo mattino frotte di ragazze e ragazze, ma anche partecipanti in tenera età, celebrando la Giornata regionale dei giovani, istituita dalla Legge regionale 81/2020 e conferma l’impegno della Regione nel valorizzare il protagonismo delle nuove generazioni. 

Il benvenuto di Veronica Maffei e la musica di Frida Bollani Magoni con la sua Don’t stop me now hanno introdotto la kermesse partecipatissima.

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A salutare i toscani di oggi e di domani che hanno affollato il Teatro dell'Opera di Firenze, sul palco hanno dato il 'la' il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika di cui il Ngf è la creatura. 

Giani: "Partecipate, vivete la politica e le istituzioni"

“Lo scorso anno - ha ricordato Giani - il NextGen raggiunse 20 mila ragazze e ragazzi che raccolsero il messaggio della manifestazione. Il Nextgen è diventato oggi un momento di condivisione di valori dove i protagonisti sono i giovani, che già adesso rappresentano la realtà di questo Paese e sono l’espressione di una generazione protagonista". 

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"A tutti i ragazzi e le ragazze io dico: partecipate, vivete le nostre iniziative, ma vivete la politica e le istituzioni. Non consideriamo 'politica' una cattiva parola: è animata da chi, per spirito di servizio, vuole fare il bene della collettività. Occupandosi, impegnandosi, qualche volta si sbaglia, qualche volta si fa bene, ma è necessario essere parte di questa dimensione, proprio perché il profilo individuale di ciascuno di noi, nelle parole dello scrittore Ignazio Silone, è fatto da ciò che si dona, che è ciò che è più bello”.

“E’ questa voglia di partecipazione – conclude Giani - che ci deve animare a far crescere il talento e costruisce il merito con il quale è possibile rivendicare un ruolo. Questo è fare il bene dell'interesse generale. Questa è la Toscana”.

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Dika: "Il momento giusto è qui ed ora"

“Con il NexGen – sono state le parole di Dika - dimostriamo che i giovani sono già qui, presenti, quindi non dobbiamo aspettare il nostro turno, il momento giusto, la situazione perfetta perché non arriverà. Il momento giusto è qui ed ora, perché le energie, le idee, l'entusiasmo che abbiamo adesso dopo non lo avremo. Avremo altre idee, altre energie”.

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"È anche bene raccontarsi che la realtà che stiamo vivendo è veramente difficile, ma vi chiedo di non perdere la speranza, che non è quella di chi sta lì seduto contando che qualcuno faccia qualcosa al posto nostro, ma quella che ci vede impegnati nel non rassegnarci, nel non arrenderci, nel non accontentarci della realtà così com'è, ma provare con il proprio impegno a cambiare le cose”.

“Non esistono percorsi facili – continua Dika - ma se la strada te la sei scelta sarà più facile. Se invece facciamo quello che gli altri ci dicono di fare, non avremo quel fuoco dentro, quella motivazione che ci spinge a dire vado a farlo e lo faccio perché me lo sono scelto. Rivendichiamo la capacità di fallire, perché chi fallisce vuol dire che ha provato, ha iniziato, non è stato da aspettare. Il fallimento è una delle tappe che ci porta al successo".

“Non accettate mai l'idea che non si debba fare niente, perché altrimenti rischiamo di sbagliare. Il potere dei giovani sta nel fare, non nell'aspettare il momento giusto, l'età giusta, ma nell'attivarsi, nell'inseguire quella passione, quel sogno, e non seguire i sogni degli altri. Quelli della mamma, del babbo, dei nonni, del migliore amico, del gruppo di amici, seguite i vostri sogni, e se non sapete qual è la soluzione è una: fare. Iniziate a fare. Partite da qualsiasi cosa. Invece di star fermi avrete imparato qualcosa, magari quello che non vi piace. Ed è così che potrete scovare quella cosa che piace a voi e non agli altri”.

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Riconfermata la collaborazione con Arti, la presenza di Parlamento Europeo, Forze Armate e dell’ordine, Dsu, Ispro, enti e agenzie regionali e numerosi altri partner istituzionali.

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Sul palco

Se i giovani sono i veri protagonisti della giornata, sul palco si alternano altri protagonisti. Fra gli altri ecco Mattia Stanga, creator bresciano e volto dei POV italiani, Antonella Arpa - Himorta, content creator che con oltre un milione di follower è la cosplayer più seguita d'Europa, Eddie Brock, cantautore classe 1997 che dopo “Non è mica te” nel 2026 ha debuttato a Sanremo con “Avvoltoi”.

E poi ancora Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA e Responsabile del centro ESA-ESRIN di Frascati, Monica Calcagni, medico chirurgo, ginecologa, sessuologa autrice e divulgatrice scientifica. 

A seguire Manuel Agnelli, leader degli Afterhours e una figura centrale dell’alt-rock italiano come cantautore, produttore, autore TV e giudice di X Factor.

Alla conduzione una conferma, ovvero la giornalista corrispondente da Los Angeles Veronica Maffei. Confermati poi anche quest’anno i Phrones, comici e content creator, “inviati speciali” d’eccezione in giro per gli ambienti del teatro.

L’iniziativa è organizzata dalla presidenza della Regione Toscana e da Giovanisì, con la collaborazione di ARTI e Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ed è finanziata interamente dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale. L’evento è patrocinato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Pegaso alla Fondazione Astori

È stato il sottosegretario Dika a consegnare questa mattina il Pegaso della Regione Toscana alla Fondazione Davide Astori sul palco del Ngf 2026. A 5 anni dalla morte del capitano della Fiorentina, la fondazione a lui intitolata ha scelto di intraprendere assieme a molte persone un percorso capace di trasformare quell'evento tragico in qualcosa di positivo.

“Siamo molto attenti all'ambito della medicina cardiologica - afferma il fratello di Davide, Bruno Astori – e stiamo finanziando progetti di ricerca e altre iniziative nell’ambito della prevenzione”.

“Quello che è accaduto a Davide – continua Bruno Astori – ci ha fatto capire quanto siano importanti l’ambito preventivo e la ricerca sulle malattie poco diffuse e questo ci ha spinto ancora di più con il nostro comitato scientifico a valutare quali siano gli strumenti per migliorare la situazione attuale. Il primo bilancio di tutta la nostra attività è nel progetto Giovani Sicuri, che ha già coinvolto 12mila giovani in tutta la Toscana”.

“La Regione Toscana - conclude Bruno Astori - è sempre stata molto attenta a questi temi e la scuola è un ambito fondamentale per la prevenzione perché alcune patologie sono subdole e non sono diagnosticabili se non attraverso screening appropriati. L’ambito scolastico in questo caso deve diventare un luogo dove fare formazione per il primo soccorso e l'utilizzo di quegli strumenti in grado di essere impiegati in situazioni particolarmente difficili che possono colpire anche persone che non fanno sport agonistico" .