Attualità

"No green pass? I giornalisti devono informare"

Il presidente di Ast Bennucci sulle manifestazioni di sabato: "Proteste fuori bersaglio, arrivate dopo inquietanti episodi e minacce di morte"

Sandro Bennucci

Il presidente dell'Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci è intervenuto per commentare le proteste contro il green pass svoltesi a Firenze sabato.

Il sindacato dei giornalisti ha mostrato preoccupazione e ha condannato gli episodi di protesta contro i giornalisti, ribadendo che ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma l’obiettivo della protesta non può, e non deve, "concentrarsi su coloro che hanno l’obbligo professionale, etico e deontologico di raccontare ciò che accade. E di dar conto di tutte le posizioni, inclusa quella dei manifestanti stessi". 

"Quando si paragona chi fa informazione ad un terrorista - hanno detto da Ast - significa che siamo vicini ad una situazione di allarme sociale, già vissuta in passato dai giornalisti, che hanno pagato tributi anche pesanti al proprio dovere di fedeltà al pluralismo".

Bennucci ha spiegato: “La protesta, infatti, non era rivolta solo contro La Nazione (sotto la cui sede i manifestanti si sono riuniti, ndr), ma contro tutti coloro che raccolgono e diffondono notizie. Ed è arrivata dopo altri inquietanti episodi, come l'aggressione al collega Saverio Tommasi di Fanpage, in piazza Signoria, e le minacce di morte a Controradio”

Bennucci ha espresso “solidarietà e vicinanza ai colleghi de La Nazione e a tutti i giornalisti impegnati ovunque nel duro, difficile e delicato lavoro di cronaca in questa fase della pandemia”.

“Siamo di fronte – ha concluso Bennucci – a proteste fuori bersaglio, perché non sono i giornalisti che firmano decreti e leggi. I cronisti riferiscono e illustrano i provvedimenti, assicurando ogni giorno pluralità d'informazione e di opinione, metodo che evidentemente non appartiene a coloro i quali gradiscono una sola ed unica narrazione: la loro. Anche per questo l’Associazione Stampa Toscana invita nuovamente le Istituzioni a garantire che il lavoro dei giornalisti venga svolto in sicurezza”.