Cronaca

Pistola in pugno per la rapina nel centro commerciale

Uno a far da palo, l'altro ad assaltare la gioielleria. Fuga col bottino da 111mila euro poi l'arresto: uno dei malviventi era scappato all'estero

Uno era fuori a far da palo, l'altro ha fatto irruzione nella gioielleria del centro commerciale San Donato a Firenze, zona Novoli, minacciando con la pistola in pugno un commesso per arraffare un bottino di preziosi dal valore di circa 111mila euro. Poi la fuga.

La polizia ha arrestato e condotto in carcere rapina aggravata in concorso e porto di oggetti atti ad offendere due uomini, un 33enne italiano e un 48enne di nazionalità tunisina. I due sono ritenuti responsabili dell'episodio avvenuto il 15 Aprile scorso. Secondo la ricostruzione degli investigatori sarebbe stato il più giovane a entrare nel negozio, mentre il più anziano avrebbe fatto da palo. Quest'ultimo, per altro, era scappato all'estero: è stato catturato a Roma, all'aeroporto di Fiumicino, al suo rientro in Italia. 

Il 33enne è stato invece raggiunto dal provvedimento nel carcere di Sollicciano, dove già si trovava per una tentata rapina in un'altra gioielleria, stavolta a Ponte Vecchio: in quel caso l'uomo era stato sorpreso in flagranza e arrestato dagli agenti della squadra mobile che già lo tenevano sott'occhio dopo i fatti di Novoli.